L’Associazione di Categoria COES Sicilia esprime profonda preoccupazione «per la gravissima situazione che si è venuta a creare in SEUS, oggi priva di un numero adeguato di Autisti Soccorritori, condizione non imputabile all’azienda ma conseguenza diretta di scelte e vincoli determinati a livello politico e istituzionale».
L’organizzazione ritiene pertanto indispensabile «un’assunzione di responsabilità chiara, concreta e immediata da parte del Governo regionale, dell’Assessorato della Salute e dell’intera rappresentanza politica siciliana, che, di fatto, impedito alla SEUS la possibilità di disporre di un contingente di personale adeguato al reale fabbisogno del servizio».
«La cronica carenza di personale che interessa SEUS (segnalato dall’ azienda in tempi non sospetti) ha raggiunto livelli di estrema criticità e rischia di compromettere la continuità, l’efficienza e la sicurezza di un servizio pubblico essenziale dal quale dipendono quotidianamente la salute e, spesso, la vita dei cittadini siciliani».
«Il blocco delle procedure di reclutamento e il mancato prosieguo delle procedure relative al personale interinale hanno determinato una situazione emergenziale che non può più essere affrontata con rinvii, contrapposizioni o dichiarazioni di principio».
«In queste settimane abbiamo assistito a un intenso dibattito politico che, tuttavia, non ha ancora prodotto le risposte urgenti di cui il sistema necessita. Oggi è indispensabile richiamare tutti a una responsabilità istituzionale condivisa: garantire la tenuta del sistema dell’emergenza-urgenza territoriale 118. È necessario affermare con chiarezza che SEUS non rappresenta il problema. Al contrario, la società sta subendo le conseguenze delle scelte politiche e amministrative».
«Nonostante ciò, la governance aziendale e i lavoratori continuano a operare con responsabilità, professionalità e spirito di servizio, assicurando quotidianamente un’attività essenziale in condizioni sempre più difficili. Per queste ragioni, sostenere oggi SEUS non rappresenta una delle tante opzioni politiche possibili, ma costituisce un preciso dovere istituzionale della Regione Siciliana e dell’intera classe politica».
«La priorità della politica regionale deve essere una sola: mettere immediatamente in sicurezza il sistema dell’emergenza-urgenza territoriale e consentire a SEUS di proseguire pienamente la propria missione al servizio dei cittadini».
COES Sicilia chiede pertanto:
1) l’immediata autorizzazione delle procedure concorsuali necessarie a colmare la grave carenza di personale e a garantire la stabilità futura del sistema dell’emergenza-urgenza regionale;
2) l’autorizzazione urgente e straordinaria, con decorrenza immediata e almeno fino al prossimo mese di settembre, al ricorso al personale interinale, quale misura indispensabile per assicurare la continuità operativa del servizio;
3) l’avvio di un confronto istituzionale permanente finalizzato alla definizione di una programmazione strutturale e definitiva del sistema dell’emergenza-urgenza in Sicilia.
«Questo è il tempo delle decisioni e delle responsabilità. La politica regionale è chiamata oggi a compiere una scelta chiara: sostenere concretamente SEUS e garantire la piena operatività del sistema dell’emergenza-urgenza siciliano oppure assumersi la responsabilità di un progressivo e pericoloso indebolimento di un servizio fondamentale per la collettività».
COES Sicilia rivolge pertanto un appello al Presidente della Regione, all’Assessore della Salute, ai deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana e a tutte le forze politiche «affinché si superino definitivamente le contrapposizioni e si intervenga con la tempestività che la situazione richiede».






