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Sicilia Emergenza urgenza

L'appello

Blocco assunzioni nelle Partecipate regionali, la Fials 118: «Escludere la Seus»

Il sindacato sottolinea: "Il sistema versa già oggi in una condizione di evidente sofferenza a causa della cronica insufficienza di organico".

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11 Maggio 2026 - di

Secondo l’organizzazione sindacale Fials 118, il blocco delle assunzioni nelle partecipate regionali, approvato di recente in Prima Commissione all’Ars, mette a rischio la tenuta del sistema di emergenza regionale. Lo scrive il sindacato in una nota a firma di Carmelo Salamone e Sebastiano Motta, ricordando che “qualora tale misura venisse estesa anche alla Seus, che assicura l’operatività del servizio di emergenza-urgenza 118, si determinerebbe un grave pregiudizio per la continuità e l’efficienza di un presidio sanitario essenziale, dal cui corretto funzionamento dipendono quotidianamente la salute e, in molti casi, la vita dei cittadini siciliani”.

Secondo la Fials, “nonostante il modello di funzionamento virtuoso, il sistema versa già oggi in una condizione di evidente sofferenza a causa della cronica insufficienza di organico. Tale situazione ha comportato e continua a comportare la temporanea chiusura di diverse postazioni di emergenza, con inevitabili ripercussioni sui tempi di risposta e sulla capacità di garantire un soccorso tempestivo ed efficace. L’eventuale blocco del turnover aggraverebbe ulteriormente questo scenario, impedendo la sostituzione del personale cessato e compromettendo in modo concreto la piena operatività del servizio”.

Il sindacato sostiene che “le conseguenze ricadrebbero anche sugli operatori attualmente in servizio, già sottoposti a carichi di lavoro particolarmente gravosi. L’aumento dello stress psicofisico, le difficoltà nella fruizione di ferie e riposi, il rischio di burnout e il progressivo peggioramento delle condizioni lavorative rappresentano criticità che non possono essere ulteriormente ignorate”. Da qui l’appello all’Ars per chiarire questa situazione normativa.

“Non siamo di fronte a un semplice provvedimento contabile – dichiarano Carmelo Salamone e Sebastiano Motta – ma a una scelta che potrebbe indebolire in modo irreversibile il sistema dell’emergenza sanitaria siciliana, a cui il sindacato si dice pronto ad ogni forma di protesta e tutela per i lavoratori. Se si impedisce il necessario ricambio del personale in un servizio salvavita, si espongono i lavoratori a condizioni sempre più insostenibili e si mette a repentaglio il diritto dei cittadini a ricevere soccorsi rapidi ed efficaci”.

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