«Un risultato che premia la tenacia e la costanza del confronto sindacale. Oggi è un giorno importante per gli infermieri del 118 siciliano». Così il Nursind Sicilia commenta la proposta ufficiale formulata dall’assessorato alla Salute della Regione Siciliana nel corso della riunione di ieri a Palermo sulla revisione delle tariffe orarie degli operatori del 118.
«Nel giro di appena 15 mesi – spiega il Nursind- grazie alla costante interlocuzione con l’assessorato, siamo riusciti a ottenere aumenti complessivi pari al 30% per gli infermieri delle ambulanze e al 36% per quelli in servizio sugli elicotteri. Un risultato che rappresenta una svolta concreta e tangibile per tutti i professionisti dell’emergenza sanitaria territoriale. Una buona base da cui ripartire per il successivo incontro, già programmato per ottobre 2025, con l’obiettivo di rivedere ulteriormente le tariffe degli infermieri impegnati sulle ambulanze».
«Si tratta di un risultato significativo per gli infermieri- commentano Alfredo Guerriero e Giuseppe Provinzano del Nursind Sicilia- frutto di un lavoro costante che ha avuto come obiettivo il riconoscimento economico e professionale di chi ogni giorno garantisce il soccorso sul territorio. È il giusto adeguamento al ruolo e alla responsabilità degli infermieri dell’emergenza».
Durante l’incontro, il Nursind ha più volte ribadito «l’urgenza di garantire equipaggi conformi alla normativa regionale e alla classificazione dei mezzi di soccorso, quindi mai più ambulanze con un solo autista soccorritore e un infermiere. La necessità di garantire agli infermieri, in possesso dei requisiti, l’accesso al servizio di eliambulanza, anche attraverso meccanismi di rotazione del personale, come proposto dal dirigente Iacolino. Quindi è stata ribadita l’importanza di istituire un tavolo tecnico, nel breve termine, per rivedere l’intera struttura tariffaria dei mezzi su gomma, valorizzando ulteriormente la figura infermieristica. Infine, è stata reiterata la proposta di un Osservatorio regionale sui mezzi di soccorso».
Il Nursind ha inoltre proposto di seguire il modello di altre regioni e che le prestazioni degli infermieri vengano assimilate alle prestazioni aggiuntive e quindi soggette a tassazione agevolata al 15%.
«Oggi riteniamo si sia compiuto un passo importante che dà dignità al lavoro degli infermieri dell’emergenza- affermano Guerrieri e Provinzano- Tuttavia, il percorso non è ancora concluso. Ringraziamo l’assessorato alla Salute e il direttore Iacolino per la disponibilità al confronto e l’apertura dimostrata».





