«La proposta di differenziare la tariffa per i medici soccorritori delle ambulanze e quelli degli elicotteri del 118 non trova apprezzamento e si ritiene che sarebbe stato più coerente proporre un incremento anche di minore entità ma uguale per tutti». Lo scrive Cimo-Fesmed «in merito alla proposta avanzata da parte dell’Assessorato Regionale della Salute nel corso del confronto con i sindacati della dirigenza».
In una nota a firma di Giuseppe Bonsignore (segretario regionale di Cimo Sicilia) e di Riccardo Spampinato (presidente della Federazione Cimo-Fesmed Sicilia) inviata a Daniela Faraoni e Salvatore Iacolino è sottolineato: «Semmai sarebbe il momento di introdurre una specifica indennità di volo per coloro che svolgono il servizio sui mezzi rotanti del 118 che venga riconosciuta oltre la tariffa oraria».
Inoltre «si potrebbe seriamente prendere in considerazione come già fatto in altre Regioni italiane di conformare l’attività dei soccorritori alle prestazioni aggiuntive che godono di una fiscalità ben più vantaggiosa. In tal modo, senza necessariamente dovere stanziare risorse aggiuntive oltre a quelle messe sul tavolo, si sarebbe raggiunto un risultato gradito ai medici soccorritori e facilmente sopportabile dalle casse regionali».
Infine, dal sindacato sottolineano: «Tanto premesso, più che per una convinta adesione alla proposta avanzata dalle SS.LL., per esclusivo senso di responsabilità si desiste dall’intraprendere al momento ulteriori iniziative di protesta e si resta in attesa di riscontro in merito alle proposte contenute nella presente nota».




