Si è tenuto venerdì scorso, presso la Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni, a Palermo, un interessante seminario dedicato all’intelligenza artificiale applicata alle professioni sanitarie. All’evento, organizzato dall’Ordine dei TRSM e PSTRP di Palermo, hanno preso parte, in qualità di relatori, Esperto in bioetica e in etica delle nuove tecnologie dottor Roberto Di Bella e il professore Massimiliano Paganini, Coordinatore Sezione Scienze cognitive, intelligenza artificiale ed etica delle nuove tecnologie della Federazione Nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP.
“Da un lato l’accelerazione impressa dal PNRR in ambito innovazione tecnologica e digitale e dall’ altro, il perentorio arrivo dell’ IA – afferma il consigliere dell’Ordine Giuseppe Dinolfo – ci fanno comprendere quanto il tema trattato rappresenti il presente e il futuro della nostra quotidianità lavorativa e professionale. Per questo, assieme all’ intero Consiglio Direttivo, abbiamo scelto di parlare oggi di intelligenza artificiale e di incardinare questo seminario in un progetto formativo più ampio, che culminerà con un ulteriore corso di approfondimento che verrà messo a disposizione di tutti gli iscritti tra aprile e maggio”
“Per noi era molto importante trattare questa tematica che arriva in maniera dirompente per capire, metabolizzare e processare in maniera responsabile queste nuove tecnologie che richiederanno sicuramente una nuova visione del funzionamento delle menti naturali e delle menti artificiali – afferma il presidente dell’Ordine dei TRSM e PSTR di Palermo Marco Macaluso. – Novità che riguardano inevitabilmente anche gli aspetti etici, dove si pone un tema di responsabilità importante. Occorre quindi ragionare su quelle che sono le prospettive e le evoluzioni delle nostre professioni e riformulare anche a livello accademico gli insegnamenti di base. Abbiamo deciso di investire su questo evento non solo per sensibilizzare i nostri iscritti ma anche gli altri Ordini professionali che abbiamo avuto il piacere di invitare, perché il ragionamento sull’AI dovrà necessariamente essere un ragionamento collettivo e di sistema”.




