Dal palazzo

A Viagrande (CT)

Vulvodinia, al congresso AIGEF un focus sul trattamento

L'argomento è stato tra quelli trattati insieme a carbossiterapia, biostimolazione e invecchiamento vulvo-vaginale.

Tempo di lettura: 4 minuti

Vulvodinia, carbossiterapia, biostimolazione e invecchiamento vulvo-vaginale. Sono queste alcune delle tematiche trattate durante il primo congresso AIGEF (Associazione Italiana di Ginecologia Estetica e Funzionale) in Sicilia, che si è tenuto nella sala congressi del Grand Hotel Villa Itria di Viagrande. L’evento, patrocinato dalla Regione Siciliana e dall’Assessorato della Salute, ha rappresentato un’importante piattaforma di approfondimento sulle più innovative tecniche di ginecologia estetica e funzionale.

Negli ultimi anni la ginecologia ha visto un notevole sviluppo nell’ambito della medicina estetica. Trattamenti come radiofrequenza, laser, carbossiterapia e biostimolazione, una volta esclusiva dei medici estetici, sono ora parte integrante della pratica quotidiana del ginecologo moderno.

«I genitali esterni femminili subiscono numerosi cambiamenti nel corso della vita di una donna a causa di variazioni ormonali, parto, interventi chirurgici, patologie oncologiche e invecchiamento. La medicina estetica offre un supporto prezioso per migliorare non solo l’aspetto, ma anche la funzionalità di queste aree- ha dichiarato Pietro Saccucci, presidente Aigef- Eventi come questi sono fondamentali per condividere conoscenze e avanzamenti tecnologici nel campo della ginecologia estetica e funzionale. La collaborazione tra specialisti è essenziale per offrire alle pazienti trattamenti sempre più efficaci e sicuri».

Il congresso ha esplorato una vasta gamma di temi scientifici e clinici. Tra i principali argomenti trattati, l’invecchiamento vulvo-vaginale e le opzioni terapeutiche disponibili, che includono terapie locali, terapie iniettive, carbossiterapia, laser e radiofrequenza. L’analisi delle patologie della vulva ha messo in luce come la sinergia tra ginecologia e medicina estetica possa migliorare significativamente la qualità della vita delle pazienti.

La vulvodinia, una condizione dolorosa spesso debilitante, è stata oggetto di discussione con focus sulle nuove frontiere del trattamento, come antidepressivi triciclici e gli anticonvulsivanti possono aiutare a ridurre il dolore neuropatico, creme e gel anestetici possono fornire sollievo temporaneo dal dolore e poi ancora terapie fisiche come fisioterapia del pavimento pelvico che possono aiutare a rilassare i muscoli del pavimento pelvico e ridurre il dolore. Tecniche di biofeedback possono aiutare le pazienti a controllare e rilassare i muscoli del pavimento pelvico o una terapia cognitivo-comportamentale (CBT) può aiutare le pazienti a gestire il dolore cronico e migliorare il loro benessere psicologico.

Il congresso ha anche affrontato le alterazioni vaginali nel post-partum, la chirurgia estetica e funzionale dei genitali esterni e gli inestetismi del corpo femminile, esaminando strategie di trattamento e protocolli personalizzati.

«La medicina estetica e funzionale rappresenta una nuova frontiera nella cura delle pazienti- ha commentato la dott.ssa Giuliana Giudice, esperta di ginecologia e medicina estetica- integrando avanzate tecnologie per il trattamento delle patologie ginecologiche. Le tecniche di biostimolazione e carbossiterapia, ad esempio, offrono non solo miglioramenti estetici ma anche significativi benefici funzionali. La biostimolazione, attraverso l’uso di sostanze naturali, stimola la rigenerazione tissutale e migliora l’elasticità della pelle. La carbossiterapia, invece, attraverso l’infiltrazione di anidride carbonica, migliora la circolazione sanguigna e favorisce la riduzione dei sintomi legati all’invecchiamento vulvo-vaginale. Questi trattamenti non solo migliorano l’aspetto estetico, ma anche la funzionalità, contribuendo a ridurre il dolore, migliorare la lubrificazione e aumentare il comfort durante le attività quotidiane».

La dott.ssa Elena Fasola, Segretario Nazionale AIGEF, ha aggiunto: «La medicina estetica offre nuove possibilità terapeutiche che migliorano il benessere complessivo delle pazienti. Questo congresso ha rappresentato un passo importante per l’integrazione di queste tecniche nella pratica ginecologica quotidiana».

«Sono argomenti- spiega Domenico Leonardi, specialista in Ostetricia e Ginecologia Asp Catania- molto importati e spesso sottovalutati. Il nostro obiettivo è quello di mettere a confronto diverse figure professionali, in modo da prendere il meglio di ognuno e applicarli in ginecologia. L’obiettivo finale migliorare la qualità della vita della donna, ma anche della coppia. Se andiamo nello specifico: l’obiettivo della medicina estetica è il benessere psicofisico, mentre quello della ginecologia è il benessere dei genitali. In questo senso le cose vanno di pari passo. Poi c’è una tendenza molto attuale: invecchiare in salute».

Rosario La Spina, responsabile scientifico del congresso, ha dichiarato: «Dobbiamo garantire che le tecniche utilizzate migliorino effettivamente la funzionalità e il benessere delle pazienti, offrendo un approccio olistico alla cura ginecologica. Migliorare la funzionalità significa non solo risolvere i problemi estetici, ma anche affrontare le difficoltà che possono influenzare negativamente la qualità della vita delle donne. Con la partecipazione di rinomati esperti provenienti da tutta Italia, il congresso ha visto una numerosa partecipazione di professionisti del settore, confermando l’importanza scientifica e clinica dell’evento».

Questo primo congresso AIGEF in Sicilia segna un passo significativo nello sviluppo e nella diffusione delle tecniche di ginecologia estetica e funzionale, offrendo nuove prospettive terapeutiche e migliorando la qualità della vita delle pazienti. L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, con l’auspicio di continuare a promuovere l’eccellenza in questo campo in rapida evoluzione.

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