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Salute e benessere

Il dato resto noto dall'Asp: coinvolti 21 su 100

Il vizio del fumo ad Agrigento ha meno proseliti che nel resto della Sicilia

Il dato reso noto dall’Asp in occasione della giornata mondiale senza tabacco: a 21 agrigentini su cento piacciono “le bionde”, contro il valore medio del 28% siciliano. Il risultato è da mettere anche in correlazione alle azioni di prevenzione e sensibilizzazione promosse dall’Azienda sanitaria provinciale.

Tempo di lettura: 2 minuti

Ad Agrigento si fuma meno che in tutte le altre provincie siciliane. Fra i territori appartenenti alle aziende sanitarie della regione, in quello agrigentino si registra una percentuale di fumatori decisamente inferiore rispetto alla media siciliana.

Il dato, secondo cui “solo” a 21 agrigentini su cento piacciono “le bionde” si discosta nettamente dal valore medio isolano del 28% e ancor di più dal 34% rappresentato dal dato del fanalino di coda della classifica, l’Asp di Caltanissetta. La statistica costituisce uno degli elementi confortanti che emergono dall’ultimo piano regionale della prevenzione elaborato dall’Assessorato regionale alla salute della Regione siciliana.

A darne notizia è l’Unità operativa di promozione ed educazione alla salute dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento proprio in occasione della giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio. Il risultato è da mettere anche in correlazione alla vasta gamma di azioni di prevenzione e sensibilizzazione promosse dall’Asp.

Già dal 2001 è attivo, gratuitamente, il Centro di prevenzione del tabagismo e svariate sono le campagne antifumo realizzate sia negli istituti scolastici (“scuola libera dal fumo”, “smoke free class competition”, “liberi di scegliere” e “club dei vincenti” sono alcuni dei titoli dei progetti) che presso vari enti pubblici e spazi collettivi. Proprio oggi l’ambulatorio mobile dell’Asp ha fatto stazione all’istituto “Guglielmo Marconi” di Favara dove sono state effettuate le misurazioni del livello di monossido di carbonio ed offerte informazioni e consigli per difendersi dalle insidie del tabagismo. Ieri, invece, una giornata di approfondimento si è svolta presso l’istituto “Rosario Livatino” di Porto Empedocle.

Il tabacco uccide su scala planetaria oltre sei milioni di persone ogni anno. In Italia si stima che le morti collegate al fumo arrivino ad ottantatremila in un solo anno (circa 30mila a livello polmonare). Inoltre la dipendenza dal fumo è causa certa di circa trenta malattie tra cui le broncopneumopatie croniche, diverse forme tumorali, cardiopatie e vasculopatie. Per questo le azioni dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sono mirate a contrastare il tabagismo con ogni forza nell’intento di diminuire ancor di più la percentuale di fumatori nel territorio.

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