Viterbo, infermiere dell’Ismett fuori dal servizio salva la vita a un diciannovenne

21 Ottobre 2019

Giovanni Zaccone insieme a un neo laureato in scienze infermieristiche ha soccorso con successo un giovane che forse aveva ingerito sostanze tossiche. Il plauso di Confintesa Sanità.

 

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Giovanni Zaccone e Ignazio Pona (a sinistra e a destra nella foto) sono due giovani che giovedì sera hanno salvato un a Viterbo un diciannovenne che, attorno alle 20.30 si è sentito male sulla Tangenziale ovest all’altezza di un distributore di benzina.

Il sospetto dei sanitari, che hanno sottoposto il giovane ad analisi e accertamenti, è che possa aver ingerito delle sostanze tossiche. Il ragazzo si trova ancora nel reparto rianimazione dell’ospedale Belcolle.

«Eravamo a cena fuori- racconta Pona  Rientrando a casa ci siamo trovati sulla tangenziale. Il fatto era appena successo. Ci siamo fermati immediatamente. Abbiamo trovato questa persona molto giovane a terra e in fin di vita. E abbiamo fatto di tutto per salvarlo».

Il 19 enne, deve ringraziare Ignazio e Giovanni poiché non solo si trovavano lì, ma sono anche entrambi infermieri. Il primo neo laureato in scienze infermieristiche all’università degli studi La Sapienza, il secondo è invece infermiere professionale da diverso tempo presso l’ISMETT a Palermo.

«Non di rado infermieri, medici ed operatori della sanità pur essendo fuori servizio si trovano a salvare la vita a qualcuno. Non posso che esprimere ancora più soddisfazione per il tempestivo e fortunato intervento dei due infermieri di cui uno tra l’altro è mio collega all’Ismett di Palermo, di cui va sottolineata peraltro la professionalità e preparazione anche in casi di estrema emergenza», afferma Domenico Amato, Segretario Nazionale Confintesa Sanità.

Domenico Amato

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