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Violenze e danni a Villa Sofia, Razza: «Accerteremo le modalità di accesso dell’aggressore»

19 Agosto 2019

L'assessore alla Salute: «L’Azienda palermitana si è dotata di una sorveglianza con guardie giurate h24, ma il delinquente si è infilato con tre donne dove non sarebbe mai dovuto entrare». Il ministro Grillo: «Urgente una legge anti-violenza».

 

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PALERMO. «A Villa Sofia un delinquente– che mi auguro venga presto identificato e arrestato- ha minacciato medici e infermieri e poi ha iniziato a danneggiare una risonanza magnetica. Di fronte a questi comportamenti c’è molto poco da dire, in attesa che finalmente lo Stato si decida ad inasprire le pene».

Lo scrive su facebook l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza (nella foto), commentando l’ennesima violenza all’interno degli ospedali siciliani, e aggiungendo: «L’Azienda palermitana si è dotata di una sorveglianza con guardie giurate h24, ma il delinquente si è infilato con tre donne dove non sarebbe mai dovuto entrare. Ho chiesto di ricostruire le modalità con cui è riuscito a fare accesso al piano -2 e cercherò di capirne di più. Anche accertando se ci sia stata una sottovalutazione da parte dell’agente di controllo».

Razza conclude: «Ma la reazione più sincera che mi viene in mente è prendere il suo grazioso congiunto, che poi è entrato regolarmente nella risonanza, e addebitargli tutti i danni fatti dalla “bestia” che si è portata d’appresso».

Interviene pure Giulia Grillo: «L’ennesimo episodio di aggressione a danno di lavoratori della sanità, questa volta a Palermo, conferma l’urgenza di una legge antiviolenza», scrive su Facebook il ministro della Salute- Basta Far West, le corsie e gli ambulatori sono patrimonio di tutti i cittadini così come chi vi opera ogni giorno. Chi sta bloccando il Paese e il lavoro del Parlamento si assume anche la responsabilità di fermare questa importante legge di civiltà».

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