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Dal palazzo

La nota del sindacato

Violenze contro gli operatori sanitari, il Cimo Sicilia: «Sia applicato il Daspo agli aggressori»

La proposta del sindacato dei medici, che giudica invece inutile il vertice di domani in prefettura.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Una convocazione inutile, aggravata dalla superficialità e dalla fretta di apparire»: è il parere del CIMO Sicilia nei confronti del vertice che si terrà domani (venerdì 20 aprile) presso la Prefettura di Palermo sul tema della sicurezza degli operatori sanitari.

Il giudizio del sindacato giunge alla vigilia della manifestazione dei medici prevista sabato in piazza Politeama, in cui CIMO lancerà provocatoriamente la proposta di un DASPO da applicare agli aggressori  per l’accesso alle strutture sanitarie

«La riunione convocata in Prefettura è inutile per la mancanza dei veri rappresentanti istituzionali che hanno responsabilità organizzative e di prevenzione fondamentali, nelle strutture ospedaliere, nelle guardie mediche e in ogni altra e condizione di cura medica», spiega Giuseppe Riccardo Spampinato, Segretario del CIMO Sicilia (a destra nella foto insieme a Giuseppe Bonsignore, responsabile della comunicazione).

Secondo il Cimo «non basta convocare gli ordini professionali di categoria, o soltanto le donne medico- gli aggrediti sono gli uomini per la maggiore- o un unico sindacato di medici, che non rappresenta assolutamente tutti i medici. Nell’ultimo anno come CIMO Sicilia abbiamo inviato al Prefetto ben tre segnalazioni sulla gravità e urgenza di intervento sul tema delle aggressioni al personale medico sul territorio».

Il sindacato dei medici sottolinea: «Nella manifestazione di Palermo lancereremo la proposta di un DASPO per tutti coloro che si macchieranno di aggressioni contro medici e operatori sanitari su tutto il territorio nazionale. Prevede l’allontanamento immediato da parte delle forze dell’ordine del soggetto resosi autore del reato e anche l’arresto in flagranza differito fino a 48 ore nel caso in cui l’identificazione del soggetto avvenga successivamente. È uno strumento da adottare in chiave di efficacia immediata e di deterrenza, come accade per gli eventi sportivi».

Il Cimo conclude: «Videosorveglianza con tecnologia avanzata, allontanamento coatto dai luoghi di cura degli aggressori, arresto in flagranza differita e punibilità ai sensi del codice penale che sanzionano l’oltraggio a pubblico ufficiale e l’interruzione di pubblico servizio sono gli elementi che si potrebbe applicare in tempi brevi agli Ospedali e ai luoghi di cura, fatto salvo la necessità di cure da parte dell’interessato».

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