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Dal palazzo

Il disegno di legge

Violenza su personale sanitario, in arrivo pene più severe per gli aggressori

Ok delle Commissioni parlamentari: medici , infermieri, personale sanitario e socio sanitario avranno tutte le tutele previste per i pubblici ufficiali

Tempo di lettura: 2 minuti

In caso di aggressione medici , infermieri, personale sanitario e socio sanitario avranno tutte le tutele previste per i pubblici ufficiali, ossia procedibilità di ufficio e aggravio delle pene per chi commette aggressioni ai loro danni. Inoltre, nei processi di aggressione nei confronti dei propri operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni, le Aziende sanitarie avranno l’obbligo di costituirsi parte civile.

Sono questi gli aspetti più salienti del testo del disegno di legge approvato lo scorso 13 febbraio dalle commissioni congiunte, Giustizia e Affari Sociali della Camera dei Deputati. La proposta presentata dall’ex ministro della Salute, Giulia Grillo, aveva già avuto il via libera del Senato.

In sede di commissioni congiunte uno dei principali nodi da sciogliere era proprio quello riguardante la qualifica di pubblico ufficiale per gli operatori sanitari e per il personale sanitario in servizio, alla quale erano contrari Pd e Cinquestelle. Lo stop a questa proposta è arrivato dopo che la Commissione Giustizia aveva espresso il suo parere contrario al riconoscimento, in quanto sarebbe stato “improprio” attribuirla a figure professionali della sanità, caricandole anche di aggravi di responsabilità non consoni. Posizione avvalorata, peraltro, dopo un approfondimento tecnico, anche dalla Consulta delle professioni sanitarie e socio sanitarie riunita ieri al ministero della Salute.

Su questo punto la Commissione Affari Sociali ha dunque deciso di allinearsi alle posizioni espresse dalla Commissione Giustizia oltre che dalla Consulta delle professioni. Quindi medici e personale sanitario e socio sanitario non saranno qualificato come pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni ma potranno usufruire di una estensione delle tutele giuridiche previste per questi ultimi in caso di aggressione.

La strada ormai è segnata, adesso si attende solo il vaglio delle commissioni di merito, dopo di che il testo arriverà in Aula alla Camera per l’approvazione definitiva. A legge approvata, chiunque farà violenza a un operatore sanitario o sociosanitario, in qualsiasi luogo stia lavorando, sarà punibile penalmente come avesse aggredito un pubblico ufficiale. Il ddl prevede anche la formazione e la prevenzione, oltre alla previsione nei piani di sicurezza di protocolli operativi con le forze dell’ordine per garantire interventi tempestivi.

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