Violenza in corsia, dopo il vertice in Prefettura si lavora ad un piano di monitoraggio degli ospedali siciliani

20 aprile 2018

Verranno coinvolti gli istituti di vigilanza e, nelle more della sua adozione, saranno potenziati i servizi di sorveglianza delle forze dell'ordine.

di Redazione

PALERMO. «Oggi abbiamo gettato le basi per organizzare un piano di monitoraggio dei pronto soccorso le cui  linee guida verranno date la prossima settimana in una conferenza con il presidente Musumeci».

Lo afferma l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, al termine del vertice tenuto stamani in Prefettura per affrontare il tema degli episodi di violenza che, sempre più frequentemente, si verificano nei presidi ospedalieri siciliani.

Nel nuovo piano verranno coinvolti gli istituti di vigilanza e, nelle more della sua adozione, verranno potenziati i servizi di sorveglianza delle forze dell’ordine.

«È stata una giornata di valutazioni», afferma il prefetto Antonella De Miro che precisa «a fronte di un numero elevatissimo di accessi ai pronto soccorso di Palermo, circa 1 milione in un anno,  il numero di aggressioni è decisamente contenuto. Ciò significa che il sistema sanitario regge, che c’è fiducia nei suoi confronti da parte dei cittadini e che Palermo non è una città violenta. Ciò non toglie che gli episodi registrati sono inaccettabili e che le strutture sanitarie devono essere sicure».

Tre i temi affrontati per potenziare la sicurezza nei presidi ospedalieri: security, safety e organizzazione. «Le forze di polizia dedicheranno la massima attenzione attraverso un sistema di controllo specificamente dedicato ai presidi ospedalieri», conclude De Miro.

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