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Villa Sofia, un ex paziente: «La mia vita era appesa a un filo e sono stato salvato»

5 Febbraio 2018

La lettera di ringraziamento rivolta al personale sanitario di Chirurgia Generale, della Rianimazione e del pronto soccorso.

 

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«Mi corre l’obbligo morale di segnalare che, durante la mia degenza presso il Reparto di Chirurgia Generale e di Urgenza, dell’ Ospedale di Villa Sofia trascorsa fra ottobre e l’antivigilia di Natale dello scorso anno, ho potuto constatare che il personale sanitario opera con abnegazione».

È uno dei brani della lettera scritta da un ex paziente, Giulio Gallo Gallo, il quale sottolinea: «In uno stato di continua emergenza e carenza di materiale sanitario e con il numero di infermieri spesso insufficiente a fare fronte alla domanda dei ricoverati, alcuni di loro operano con particolare umanità; facendosi in quattro per fare fronte ai bisogni e alle sofferenze dei pazienti».

Ed aggiunge: «Il mio ringraziamento , pertanto, va verso il Dott. Domenico Guarrasi, Dirigente Medico facente funzioni di Primario, che si è battuto- quando la mia vita era legata a un filo- con competenza e intuito medico; degno del giuramento di Ippocrate, restituendomi alla vita. Ringrazio altresì il chirurgo dott. Marzio Guccione e i medici, gli infermieri e tutto il personale del Reparto».

«Infine, ma non per ultimo, ringrazio il personale del pronto soccorso e particolarmente il Reparto di Rianimazione di Villa Sofia; dai medici, alla caposala e agli infermieri che con grande dedizione e professionalità mi hanno riportato alla vita».

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