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Villa Sofia, taglio del nastro del nuovo ambulatorio per la procreazione medicalmente assistita

24 Gennaio 2018

Potenziamento per il Centro Unico interaziendale della Sicilia Occidentale. L'obiettivo è ampliare l’offerta ed abbattere le liste di attesa.

 

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Continua il percorso virtuoso del Centro Interaziendale di Procreazione Medicalmente Assistita per la Sicilia Occidentale (Azienda Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello, Policlinico Universitario “Paolo Giaccone”, Asp 6 di Palermo), diretto dal professore Antonio Perino, dedicato alla fecondazione assistita omologa, grazie al varo, presso il Padiglione “Biondo”, dei nuovi locali di Villa Sofia, destinati all’arruolamento delle coppie e ai controlli clinici.

La lotta all’infertilità, che vede quindi tre ambulatori e un laboratorio, impegna già nella sede del Presidio ospedaliero Cervello, operativa dal 2016, personale altamente qualificato e specializzato, presso l’Unità di Ostetricia e Ginecologia, dove si svolgono i controlli e i cicli di trattamento.

«Abbiamo iniziato i cicli a maggio scorso- sottolinea il prof. Perino- e sono già 22 le coppie che aspettano un bambino; alcune delle madri sono già quasi al termine della gravidanza. I risultati raggiunti, ovvero il 27% di gravidanze ottenute, è superiore alla media nazionale. Sono circa 300 le coppie in attesa di avviare il percorso e questo dato, insieme al fatto che sul punto dobbiamo fare i conti anche con l’età media che la donna ha quando arriva a noi per l’arruolamento, ci pone la necessità di esitare con rapidità le richieste».

«Sul punto- aggiunge Perino- se nei centri pubblici generalmente, si supera l’anno, da noi sin dall’inizio, ci siamo attestati sui 6-8 mesi; tempi che ora, nel 2018, grazie a questi nuovi spazi, potranno essere ulteriormente ridotti. Accanto a ciò le attrezzature in arrivo ci consentiranno di offrire altresì la diagnosi pre-impianto e, pertanto, di garantire un’offerta ancora più puntuale e accurata in linea peraltro con una Regione, la nostra, molto presente in questo settore, con una storia qualificata sul punto».

I costi per accedere al ciclo completo, circa 3000 euro, sono coperti per quasi due terzi dalla Regione Siciliana (1000 euro circa sono a carico della coppia quale ticket).

Fra le 22 donne in gravidanza attraverso il servizio di Procreazione medicalmente assistita all’Ospedale Cervello, dieci sono entro i 34 anni, undici fra i 35 e i 39 anni, e una sopra di 43 anni.

«La disponibilità di una struttura pubblica che operi in ambito di Procreazione medicalmente assistita, grazie al lavoro di ottimi professionisti – sottolinea Maurizio Aricò, Commissario di Villa Sofia-Cervello- è un segnale importante di attenzione concreta che la Sanità regionale dà ad una utenza delicata quale quella delle famiglie alla ricerca della possibilità di procreare. Oggi aggiungiamo un nuovo tassello di questa offerta per ampliare sempre di più questa opportunità».

«La sanità pubblica- conclude- ha la mission di offrire al territorio servizi che non possono essere offerti solo dalla componente privata, verso la quale abbiamo il massimo rispetto, ma nel pubblico dobbiamo garantire anche chi non può scegliere. L’avvio di questo centro è stato fatto in assoluta economia per un totale di non oltre 10 mila euro, grazie allo sforzo del nostro ufficio tecnico, che nel giro di circa un mese ha portato questi spazi, che già avevano una vocazione storica sanitaria, a standard di qualità in grado di coniugare funzionalità e accoglienza».

All’inaugurazione di oggi, accanto ai vertici dell’Azienda Villa Sofia-Cervello, con il Commissario Aricò, il Direttore sanitario Pietro Greco e il Direttore amministrativo, Nora Virga e il Professore Perino, era presente Eugenio Ceglia, Capo di Gabinetto vicario dell’Assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Ceglia ha evidenziato: «Ogni nuovo reparto che si aggiunge alla nostra offerta di sanità pubblica rappresenta un evento importante. In assessorato siamo impegnati sulla ridefinizione della rete ospedaliera attraverso criteri quanto più possibile vicini e rispondenti ai reali fabbisogni dell’utenza siciliana. Questo è uno sforzo non semplice, anche perché i vincoli ministeriali sono piuttosto stringenti. In questa fase perciò ogni singola unità, ogni reparto che caratterizza e qualifica ulteriormente, non solo l’offerta dell’Azienda Villa Sofia- Cervello, come in questo caso, ma quella della sanità pubblica siciliana, è un risultato importante, che ci rende felici».

Il gruppo di lavoro della Pma del Centro Unico interaziendale con sede al Cervello

 

Eugenio Ceglia, Maurizio Aricò, Pietro Greco, Nora Virga e Antonio Perino

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