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ASP e Ospedali

Chirurgia vascolare

Villa Sofia, impiantata per la prima volta endoprotesi aortica “su misura”

Si tratta di una tecnica standardizzata da tempo, ma nell'ospedale palermitano finora non era stato possibile eseguirla.

Tempo di lettura: 2 minuti

Un paziente affetto da aneurisma dell’aorta addominale, uomo di 71 anni, con gravi comorbidità, è stato sottoposto ad intervento di Evar (endoesclusione aortica dell’aneurisma) all’Unità operativa di Chirurgia vascolare di Villa Sofia.

Il caso è stato risolto eseguendo per la prima volta, almeno per l’ospedale palermitano, un impianto di endoprotesi aortica custom made, ovvero un’endoprotesi realizzata su misura per le caratteristiche anatomiche del paziente.

Le condizioni cliniche del paziente hanno indotto l’equipe diretta da Maurizio Finocchiaro (nella foto), direttore dell’Unità operativa, a preferire questa tecnica piuttosto che la chirurgia tradizionale.

L’intervento eseguito dallo stesso dr. Finocchiaro e dalla dott.ssa Giuliana La Rosa ha permesso la completa risoluzione della patologia aneurismatica del paziente, con una riduzione dei tempi di degenza e del recupero funzionale.

«Normalmente- sottolinea Finocchiaro- le endoprotesi sono devices standard che si utilizzano per la cura dell’aneurisma dell’aorta, in questo caso addominale. Tuttavia, in base alle caratteristiche dell’aneurisma, le protesi standard possono non presentare i requisiti richiesti. In casi selezionati si possono costruire le endoprotesi sulle specifiche del paziente, e nel caso in questione sono state unite due endoprotesi, una toracica ed una addominale».

«In tal modo- aggiunge- si è potuto eseguire un intervento di Evar senza dover ricorrere all’intervento chirurgico tradizionale, gravato da una maggiore percentuale di eventi avversi. L’intervento eseguito è una tecnica standardizzata da tempo, come tale non rappresenta una novità terapeutica ma a Villa Sofia non era finora stato possibile eseguirla. Di conseguenza rappresenta un ulteriore passo avanti nelle attività assistenziali che l’Unità operativa di Chirurgia Vascolare può offrire alla sua utenza».

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