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Villa Sofia-Cervello, sindacati ancora all’attacco di Aricò: e l’assessorato alla Salute invia gli ispettori

26 Marzo 2018

Sotto accusa delibere ritenute illegittime. Alcune riguardanti l’attivazione di Unità Operative Semplici sono già state revocate in autotutela dal commissario, ma le organizzazioni sindacali restano in stato di agitazione.

 

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PALERMO. Esprimono «apprezzamento per le iniziative poste in essere dall’assessorato alla Salute», tuttavia ribadiscono: «Lo stato di agitazione sindacale perdurerà fin quando tutte le delibere ritenute illegittime e gli atti amministrativi ad esse correlati non verranno completamente revocati».

Non si arresta la vertenza intentata dai sindacati della dirigenza medica, che puntano l’indice contro alcuni atti del Commissario di Villa Sofia- Cervello, Maurizio Aricò, ritenendoli «illegittimi e arbitrari».

Insanitas ha contattato l’azienda ospedaliera per avere una replica, la pubblicheremo non appena dovesse arrivare.

Nei giorni scorsi Aaroi Emac, Anaao, Cimo, Fesmed, Fials Medici, Cgil, Cisl ed Uil  avevano chiesto l’intervento dell’assessore Razza, il quale dopo le preliminari verifiche ha chiesto ad Aricò una relazione dettagliata riguardante le contestazioni avanzate dai sindacati dei medici.

I sindacati rivelano: «L’assessore successivamente ha disposto la revoca di un primo blocco di delibere riguardanti l’attivazione di alcune Unità Operative Semplici, in quanto non previste dal Decreto 629 del 30 marzo 2017 di rimodulazione della Rete Ospedaliera».

Aricò ha ottemperato alle richieste assessoriali revocando in autotutela le delibere indicate nella nota, ma a quanto sembra, ciò non è stato ritenuto sufficiente: «L’assessorato ha comunque inviato gli ispettori il 22 marzo- affermano i sindacati- Inoltre, nel pomeriggio del 23 marzo, il Dirigente Generale Mario La Rocca ha ricevuto, insieme ad alcuni suoi collaboratori, i rappresentanti sindacali dei medici per ulteriori approfondimenti sulla vicenda».

Nel corso del faccia a faccia, durato poco meno di due ore, i sindacati hanno esposto «le gravi irregolarità relative in numerosi atti deliberativi emanati dalla Direzione Aziendale di Villa Sofia- Cervello negli ultimi mesi, adottati in assenza del dovuto confronto sindacale e ripetutamente contestate dalle varie Segreterie Aziendali dei sindacati senza però alcun riscontro da parte dello stesso Commissario Aricò».

Al termine della riunione in assessorato, La Rocca ha invitato le organizzazioni sindacali a fornire ai suoi Uffici, nel più breve tempo possibile, l’elenco analitico dei rimanenti atti ritenuti irregolari, in modo da procedere alle necessarie verifiche.

I rappresentanti sindacali ribadiscono di voler andare in fondo alla questione: «Tuteleremo in tutte le sedi opportune le prerogative sindacali ripetutamente ignorate dai vertici aziendali degli Ospedali Riuniti di Palermo. Si deve porre fine ad atti che hanno determinato inaccettabili discriminazioni tra i dirigenti medici della stessa azienda ospedaliera, sia nell’ambito delle procedure di mobilità interna sia in relazione all’attivazione e all’affidamento di Unità Operative Semplici, laddove in entrambi i casi sono stati disattesi i basilari criteri di equità e trasparenza».

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