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I dettagli

Villa Sofia-Cervello, progetti per 300 milioni di euro nel triennio 2024/2026

Lo prevede il nuovo Programma Triennale delle Opere Pubbliche, adottato con delibera del Commissario Straordinario.

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PALERMO. “Soddisfare i bisogni e le aspettative di salute di ogni cittadino, assicurando in qualsiasi circostanza la cura più adeguata”: questo è il principio cardine che ha guidato la redazione del nuovo Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2023/2025 dell’A.O.O.R. Villa Sofia-Cervello, adottato con delibera del Commissario Straordinario n. 2043 del 22/11/2023.

Si prevedono circa 300 milioni di euro di progetti nel triennio 2024/2026 che verteranno alla rifunzionalizzazione, adeguamento e restauro dei locali esistenti ed alla realizzazione di nuovi edifici. «Si tratta di progetti- afferma l’Ing. Vincenzo Nicastri, direttore del Servizio Tecnico dell’azienda palermitana- che permetteranno di potenziare la struttura ospedaliera ed accresceranno gli standard di qualità ed efficienza da offrire all’utenza».

Di uguale importanza risultano le numerose opere di rifunzionalizzazione previste con l’obiettivo di restituire all’utenza dei locali che siano in linea con le mutate esigenze di tipo logistico e che siano al passo con l’evoluzione tecnologica in corso.

«Per garantire la sicurezza di utenti e lavoratori- sottolinea Nicastri-  si prevede di intervenire sulle aree circostanti le strutture ospedaliere, ponendo l’attenzione sulla pavimentazione stradale e sulla segnaletica all’interno dei presidi, sugli impianti elevatori, elettrici e di protezione contro le scariche atmosferiche».

«Si tratta- commenta Walter Messina, commissario straordinario di Villa Sofia-Cervello- di circa 10 interventi, che interesseranno gran parte degli immobili dell’Azienda, sia dal punto di vista edile che impiantistico, volti a restituire alla comunità ed ai lavoratori degli spazi idonei e sicuri. Il tutto in linea con la ratio di garantire, altresì, il pronto intervento sugli immobili e sulle aree esterne, per il quale si prevedono 2,4 milioni di euro, essenziali per preservare il patrimonio immobiliare ed assicurare una tempestiva risposta alle mutevoli esigenze che possono profilarsi sul punto».

«Complessivamente- conclude il manager- si sta dando sostanza concreta agli impegni assunti nell’interesse della Salute Pubblica, riservando un’attenzione meticolosa anche su tali versanti strettamente tecnici, ma essenziali a qualificare ulteriormente l’assistenza erogata».

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