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Villa Sofia- Cervello, non si placa la protesta contro il declassamento degli Ospedali riuniti

6 Aprile 2017

La nota del sindacato Cimo, che ha indetto un'Assemblea aperta per martedì 11 aprile.

 

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PALERMO. Continua la polemica contro il declassamento di Villa Sofia- Cervello previsto dalla nuova rete ospedaliera siciliana. Dopo la lettera dei primari al sottosegretario Davide Faraone, scende in campo il sindacato Cimo aziendale (nella foto, un simbolo della loro protesta).

«Al silenzio generale o al plauso incomprensibile espresso da altri, Cimo non demorde e continua nella lotta per impedire il declassamento degli Ospedali Riuniti e, di fatto, il loro successivo smantellamento», si legge in un comunicato stampa firmato da Giuseppe Bonsignore, che paventa un’ipotesi: «Per bocca del direttore generale Gervasio Venuti, l’assessore Gucciardi ha dichiarato le sue intenzioni reali, cioè Villa Sofia sarà chiusa o magari ceduta all’ospedale Civico per farci l’Ismep, mentre al Cervello verrà edificato un nuovo padiglione nel giro di 4 anni potendo ridiventare Ospedale di II Livello».

Poi il Cimo aggiunge: «Fantasie in libera uscita alle quali non crede nessuno, tanto meno noi di Cimo. Torniamo a chiedere garanzie sulla permanenza dei due Ospedali, tutele per gli operatori sanitari che all’indomani della pubblicazione del Decreto Assessoriale non sapranno più cosa possono fare e cosa no. Il DM 70 dice chiaramente che l’Ospedale di 1° livello deve indirizzare a quello di 2° livello (Civico o Policlinico) i pazienti con patologie complesse come traumi, infarto e ictus. Quindi questi pazienti non potranno più essere trattati in urgenza a Villa Sofia e dovranno essere trasportati in ambulanza all’altro capo della città. Nella speranza che ci arrivino vivi. Tutto questo è una follia».

Infine, Bonsignore sottolinea: «Abbiamo chiesto al Sottosegretario alla Salute Davide Faraone di intervenire per fare chiarezza su questi aspetti. Siamo anche disposti a vederci affibbiare la targhetta di 1° livello, ma vogliamo garanzie e tutele per medici e pazienti. Cimo ha indetto un’Assemblea aperta per martedì 11 aprile alle ore 11 presso l’Aula Infermieri di Villa Sofia, invitando tutti gli operatori sanitari e i cittadini».

Abbiamo contattato Villa Sofia- Cervello per chiedere un’eventuale replica di Gervasio Venuti sulle dichiarazioni attribuitegli dal Cimo che non è ancora pervenuta. Lo stesso abbiamo fatto con l’assessore Baldo Gucciardi che dichiara: «Villa Sofia- Cervello sono stati salvaguardati e potenziati e la prospettiva del DEA di II Livello è stata proposta dal sottoscritto e approvata dal ministero. Quindi non c’è nessuna ragione di preoccupazione».

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