emergenza sangue

Villa Sofia-Cervello, in arrivo la terapia “Car-T” contro linfomi e leucemie

13 Giugno 2020

L'azienda ospedaliera palermitana ha iniziato il percorso di qualificazione che porterà, in tempi brevi, alla possibilità di poter garantire anche in Sicilia l’erogazione di questo trattamento.

 

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PALERMO. Le CAR-T cells sono linfociti del paziente, modificati geneticamente, in modo da essere capaci di reagire contro cellule tumorali dello stesso paziente, diventate resistenti alla terapia convenzionale.

«L’Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello ha iniziato, proprio in questi giorni, il percorso di qualificazione che porterà, in tempi brevi, alla possibilità di poter garantire, anche in Sicilia, l’erogazione di tale trattamento evitando la migrazione extra-regionale», dichiara il Direttore Generale Walter Messina (al centro nella foto).

I pazienti trattati sono quelli affetti da linfoma diffuso a grandi cellule, linfoma primitivo del mediastino e leucemie acute linfoblastiche recidiviate/refrattarie ad almeno due linee di trattamento.

Se non trattati, non avrebbero nessuna prospettiva di guarigione con le terapie attuali. I farmaci, autorizzati AIFA e prodotti dalla Novartis e dalla Gilead-Kite e aventi due indicazioni differenti, saranno presto prodotti da linfociti prelevati dal paziente e inviati alle due Ditte Farmaceutiche per essere ingegnerizzate.

«Questo è reso possibile- interviene il Direttore Sanitario, Aroldo Rizzo (a sinistra nella foto)- dalla grande competenza della nostra UOC di Medicina Trasfusionale e dell’Unità di Aferesi, in cui operano professionisti di ambedue i Presidi Ospedalieri della nostra Azienda, e dal Laboratorio di Manipolazione Cellulare, diretto dalla dott.ssa Alessandra Santoro».

Il trattamento sarà effettuato presso l’UOSD di Trapianto di Midollo Osseo, coordinata dal Dr. Alessandro Indovina, centro accreditato dalle più importanti società scientifiche e che ha effettuato1834 trapianti con risultati clinici eccellenti.

Tuttavia, il risultato sarà garantito da un gioco di “squadra” che vedrà protagonisti il team di Ematologia I, coordinato dalla Dr.ssa Katia Patti, e le Unità operative complesse di Rianimazione, Cardiologia e Neurologia, tutte pronte a gestire le complicanze da “tempesta da interleukine” che si manifestano generalmente, durante questi trattamenti.

L’assessorato Regionale alla Salute ha organizzato attraverso i suoi Dipartimenti competenti la procedura amministrativa necessaria al far in modo che sia possibile erogare a tutti i possibili pazienti siciliani tale terapia molto costosa.

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