Villa Sofia-Cervello, il 2019 si chiude con la raccolta del sangue in aumento

28 Dicembre 2019

Di fronte ad un fabbisogno annuo di 22.621 unità si è registrata una raccolta interna di 13.337 unità, con una riduzione sensibile della quota di “dipendenza” dall’esterno.

 

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Per la donazione del sangue a Villa Sofia Cervello il 2019 si è chiuso con segnali incoraggianti. È quanto emerso nel corso della cerimonia di consegna di una targa di ringraziamento all’Associazione Fratres, per la sua attività a favore della raccolta del sangue, che si è svolta a CasAmica al Campus di Ematologia “Cutino”dell’Ospedale Cervello.

Di fronte ad un fabbisogno annuo di 22.621 unità si è registrata una raccolta interna di 13.337 unità, con una riduzione sensibile quindi della quota di “dipendenza” dall’esterno.

Nel periodo estivo luglio-settembre le donazioni sono invece passate da 483 a 686. Il solo fabbisogno per i circa 200 pazienti in cura al Campus di Ematologia “Cutino” è di circa 5300 unità di sangue all’anno.

I dati sono stati presentati dal Direttore Generale Walter Messina e dal Direttore del Campus di Ematologia, Aurelio Maggio, responsabile ad interim della Medicina trasfusionale di Villa Sofia Cervello.

Per migliorare questo “trend” l’Azienda Villa Sofia Cervello ha creato già dalla scorsa estate una “rete” costituita da enti, associazioni e Forze dell’Ordine, fortemente impegnate per garantire una continuità nella raccolta sangue che scongiuri fasi di emergenza, in particolare nel periodo estivo, storicamente il più difficile su questo fronte.

E così è in dirittura di arrivo la convenzione con il Comando Regionale della Guardia di Finanza, rappresentato dal Generale Riccardo Rapanotti, presente all’incontro insieme al Maresciallo Leonardo Gentile, il cui impegno a favore dei pazienti talassemici prosegue senza sosta ormai da anni, da quando in pratica ha perduto due figlie a causa proprio della talassemia.

Ma erano presenti all’incontro anche le altre associazioni quali l’Ufficio diocesano della Pastorale della Salute, grazie all’adesione dell’Arcivescovo, Corrado Lorefice, l’Associazione donatori della Polizia di Stato, la Croce Rossa Italiana, l’Associazione Piera Cutino, tutte impegnate nella rete, insieme alle tradizionali associazioni di donatori presenti da anni a Villa Sofia Cervello come la Fratres, l’Advs Fidas, la Thalassa, l’Adis e l’Aimatos.

Per il 2020 l’obiettivo è attivare nuove convenzioni e allargare la base dei donatori, come ha auspicato anche Attilio Mele, Dirigente del Servizio Trasfusionale dell’Assessorato regionale della salute.

«La Direzione aziendale- ha sottolineato il Direttore Generale Walter Messina- ha ritenuto e ritiene prioritaria e strategica l’azione per implementare la raccolta sangue. L’appello lanciato nei mesi scorsi ha dato i primi risultati e ha portato alla creazione di una rete che vogliamo sostenere e far crescere, anche attraverso una campagna promozionale, affinchè il 2020 sia ancora migliore e non presenti momenti di criticità».

A conclusione dell’incontro il Direttore Walter Messina e il Dirigente del Servizio Trasfusionale dell’Assessorato regionale della salute, Attilio Mele, hanno consegnato una targa al Presidente e al Direttore dell’Associazione Fratres-Palermo, Roberto Grippi e Pietro Giannopolo, per i 23 anni di attività dell’Associazione che opera all’interno del Centro trasfusionale dell’Ospedale Cervello e che attraverso i suoi operatori è impegnata quotidianamente per la raccolta sangue.

 

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