ASP e Ospedali

L'appello al governo regionale

Villa Sofia-Cervello, i sindacati: «Stop ai tagli degli Oss o sarà sciopero»

È quanto comunicato da Fials, Uil Fpl e Nursing Up in un incontro con i vertici degli ospedali riuniti. Ecco gli impegni della direzione generale.

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Avviare subito l’iter per le stabilizzazioni e le proroghe dei contratti degli Oss, gli operatori sociosanitari, o i lavoratori sono pronti allo sciopero. È quanto comunicato dai sindacati Fials, Uil Fpl e Nursing Up in un incontro con i vertici degli ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, convocato dopo la manifestazione di protesta contro i tagli sugli operatori sociosanitari, che si ripercuotono anche nel lavoro svolto dagli infermieri.

Nel corso dell’incontro i sindacati hanno chiesto l’avvio immediato di tutte le procedure di stabilizzazione, sia con la legge Madia sia con le nuove norme per chi ha maturato i 18 mesi. A tal fine è stato chiesto un censimento per verificare chi ha maturato il requisito. Infine i sindacati hanno chiesto dei concorsi con punteggi riservati per valorizzare il servizio prestato durante l’emergenza per ciascun mese, oltre i 60 giorni continuativi, così come previsto dalla legge di Stabilità regionale.

«Tutto questo – hanno spiegato Giovanni Cucchiara, Luciano Gargano e Gioacchino Zarbo di Fials, Uil Fpl e Nursing Up – deve essere realizzato affinchè si proceda alla pubblicazione di una graduatoria non solo dei vincitori ma anche di tutti gli idonei, forti dell’esperienza acquisita grazie alle precedenti procedure di stabilizzazione promosse dall’assessorato regionale della Salute, che ha disposto in passato l’assunzione degli idonei in esubero con Legge Madia presso altre aziende sanitarie, una per tutte l’Asp Palermo».

La Direzione generale, quindi, si è impegnata ad avviare le procedure di stabilizzazione degli aventi diritto, secondo quanto richiesto dai sindacati, e a formulare una graduatoria da utilizzare in un prossimo futuro. Inoltre ha spiegato che per la proroga dei contratti dei precari e co.co.co «bisognerà attendere la modifica dei coefficienti di spesa perché al momento la copertura finanziaria non consente una proroga oltre settembre oltre al taglio del 30%”. Allo stesso tempo l’azienda ha comunicato che sta provvedendo a trasformare 50 posti di Ausiliario in Oss.

I sindacati hanno quindi mantenuto lo stato di agitazione annunciando uno sciopero a settembre «se il governo regionale non interverrà anche attraverso l’apposita manovra di bilancio in corso per finanziare il personale e garantire la proroga dei contratti a 36 ore, fino a dicembre 2022».

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