Villa Sofia-Cervello, ex paziente di Coronavirus: «Grazie per le cure ricevute»

30 Aprile 2020

La lettera di Antonio Tavormina dopo le dimissioni dal Covid Hospital.

 

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PALERMO. “Scrivo queste poche righe per rappresentare la gratitudine da paziente ed il vivo compiacimento da medico per aver potuto constatare la grande professionalità, la eccellente organizzazione e gestione dei percorsi diagnostico terapeutici oltre che la grande umanità, abnegazione e motivazione del personale dell’area di emergenza e della pneumologia Covid”.

E’ il pensiero rivolto da Antonio Tavormina all’atto delle dimissioni dal Covid hospital degli Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello a tutto la staff sanitario e gestionale “oltre che al reparto di isolamento, ex hospice, nel quale – scrive – sono stato ricoverato”.

“Ciò che risalta agli occhi- aggiunge- soprattutto da paziente, ma pur sempre un medico, è la grande motivazione che spinge tutto il personale indistintamente, anche dopo dodici ore di servizio, con indosso un tuta ed i DPI, a rispondere sempre prontamente a tutti i pazienti e con gentilezza. Tutto ciò costituisce grande conforto per i degenti”.

“Desidero rivolgere un plauso particolare al dottor Arcoleo per la direzione scientifica, assistenziale ed abnegazione eccellente dell’unità operativa di Pneumologia Covid ed alla dottoressa Maniscalchi per l’organizzazione dei percorsi e della gestione del paziente: dal Pre-triage fino al ricovero. E, infine, ai sanitari le dottoresse Patti e Pineo in servizio al momento del mio accesso in pronto soccorso, per l’assistenza a me prestata”.

“Auspico- conclude l’ex paziente- che possano ricevere i meritati riconoscimenti. Questa realtà costituisce un’eccellenza indiscussa”.

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