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L'annuncio

Villa Sofia-Cervello, due nuovi direttori di UOC

Fabio Giardina e Silvana Tumbiolo per i prossimi cinque anni guideranno rispettivamente Neonatologia con UTIN con annesso servizio STEN e Neurochirurgia.

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PALERMO. Fabio Giardina e Silvana Tumbiolo per i prossimi cinque anni guideranno rispettivamente le unità operative complesse di Neonatologia con UTIN (Unità di terapia intensiva neonatale), con annesso servizio STEN (Servizio Trasporto Emergenze Neonatali), e Neurochirurgia dell’Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello. «Due grandi professionisti- commenta Walter Messina, direttore generale- la cui esperienza e operosità contribuirà ulteriormente a qualificare in chiave positiva la nostra risposta ai bisogni di salute ed a consolidare il percorso innovativo e di valorizzazione professionale su cui puntiamo».

Per Silvana Tumbiolo un traguardo importante: è il primo direttore donna di un’unità neurochirurgica del Centro-Sud. Peraltro, l’unità di Neurochiurgia è molto vasta: abbraccia dalla traumatologia spinale a quella cranica, dalla patologia tumorale a quella vascolare, ivi compreso il trattamento della patologia idroencefalica del neonato. Inoltre, posto che l’azienda è anche un centro traumatologico di significativo rilievo sul territorio, tale unità rappresenta un importante punto di riferimento anche su questo versante.

Tumbiolo durante l’attività svolta nel reparto (3150 interventi come primo operatore) ha acquisito competenze in tutti gli ambiti neurochirurgici (traumatologico, neoplastico, vascolare, degenerativo) e vanta una particolare esperienza nel trattamento delle patologie neurochirurgiche dell’età neonatale e pediatrica, oltre ad aver consolidato un buon livello di competenza nella tecnica endoscopica e nelle procedure mini-invasive per il trattamento delle patologie spinali. Numerose le sue pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e nazionali impattate e le sue partecipazioni in congressi ed in attività di formazione.

Fabio Giardina si è laureato e si è specializzato all’Università degli Studi di Palermo. Notevole il suo impegno anche durante l’emergenza Covid19 sul fronte dell’assistenza ai piccolissimi pazienti. Spicca la creazione, in emergenza pandemica, di un canale di comunicazione a distanza dedicato ai genitori dei neonati Covid positivi o sospetti tali. Tale management gestionale ha permesso di colmare la distanza fisica tra genitori e pazienti e si è rivelato strategico per coniugare la governance assistenziale e le rafforzate esigenze di privacy a tutela del minore ospedalizzato e, dei diritti fondamentali delle persone, in linea con l’evoluzione normativa in corso, valorizzando, altresì, l’healthcare technology, grazie al supporto della rete informatica aziendale, quale elemento ormai insopprimibile dei moderni sistemi sanitari.

Giardina, è stato impegnato, soprattutto in qualità di istruttore del programma di Rianimazione Neontale della Società Italiana di Neonatologia. Notevole la sua esperienza nel campo della Ventilazione neonatale e nell’utilizzo dell’ossido nitrico (utilizzato nei casi gravi di ipertensione polmonare del neonato). Nel quienquienno 2005-2010 ha collaborato come docente con la Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università degli Studi di Palermo. Nel triennio 2009-2012 è stato Consigliere del Gruppo di Studio Nazionale di Rianimazione Neonatale della Società Italiana di Neonatologia, dando significativo impulso a studi e approfondimenti di tematiche gestionali neonatali nazionali, soprattutto relativi all’organizzazione e gestione dei punti nascita e della Rianimazione neonatale. Sul fronte scientifico ha cospicue pubblicazioni in riviste impattate nazionali ed internazionali.

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