stipendi busta paga

Villa Sofia Cervello, doccia fredda per i medici: “Niente indennità e tagli agli stipendi”

27 Aprile 2020

La denuncia dei sindacati: "Nella busta paga di aprile non c'è traccia delle indennità di guardia notturna e festivi, invece c'è il taglio delle retribuzioni per incarichi dirigenziali". In serata è arrivata la replica della direzione generale.

 

di

Caos stipendi negli Ospedali Riuniti di Villa Sofia Cervello. Con una comunicazione inviata lo scorso 24 aprile dall’ufficio Risorse Umane, con la quale veniva annunciata la sospensione del pagamento delle indennità di guardia a seguito di “dubbi interpretativi” del nuovo Contratto di Lavoro ha messo sul piede di guerra i sindacati.

“Il riconoscimento per il lavoro svolto con abnegazione e il “premio” per l’impegno profuso a tutti i livelli durante l’emergenza da Coronavirus per i dirigenti medici e sanitari degli Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello arriva con la busta paga del mese di aprile ed è un’autentica doccia fredda” a scriverlo in una nota congiunta sono le sigle sindacali Cimo, Aaroi Emac, Anaao, Fassid, Fials Medici, Gcil Medici, Cisl Medici, Uil Medici che lamentano il  mancato pagamento delle indennità di guardia notturna e festiva e la decurtazione arbitraria della retribuzione di posizione per incarichi dirigenziali Una perdita che, a seconda dei casi, oscilla tra i 500 e i 1000 euro lordi e che brucia soprattutto su quanti non hanno guardato orari e turni. Qualcuno ha fatto anche 8 o 10 notti in un mese e magari non ha nemmeno preso il recupero previsto. E il risultato di tutto questo qual è? Zero.

Soltanto il 24 aprile la Direzione Aziendale ha ritenuto di informare le Organizzazioni Sindacali della decisione arbitraria ed illegittima, assunta dalla Responsabile della UOC Risorse Umane, di sospendere il pagamento delle indennità di guardia a seguito di “dubbi interpretativi” del nuovo Contratto di Lavoro. Dubbi di cui non si capisce la ratio e che andavano comunque posti molto prima, dal momento che la pre-intesa del CCNL risale al mese di luglio 2019 e la stipula definitiva del CCNL è del 19 dicembre 2019.

Evidentemente, in tutti questi mesi il personale amministrativo deputato all’applicazione delle norme contrattuali e non alla loro interpretazione, ha avuto altro da fare piuttosto che leggere il Contratto di Lavoro e la soluzione più comoda è stata quella di sospendere il pagamento di parte dello stipendio a medici e dirigenti sanitari. Le OO.SS. della dirigenza medica hanno oggi inviato una dura Nota di contestazione alla Direzione Aziendale degli Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello, inoltrata per conoscenza anche all’Assessore Regionale della Salute, Avv. Ruggero Razza, di cui si chiede un tempestivo intervento e con la quale hanno proclamato lo stato di agitazione e la sospensione delle relazioni sindacali.

“Non eroi dunque, bensì ostaggi di una macchina amministrativa incapace di svolgere per tempo e correttamente il proprio lavoro, insensibile rispetto alle esigenze e ai problemi degli altri. Le relazioni sindacali resteranno sospese fino alla reale e concreta soluzione del problema e non si escludono iniziative ulteriori da parte delle OO.SS. che intendono tutelare i diritti dei lavoratori in tutte le sedi opportune” scrivono in chiusura i sindacati.

AGGIORNAMENTO: ecco la replica della direzione generale di Villa Sofia-Cervello.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV