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Villa Sofia-Cervello, Confintesa: «I pazienti non dovrebbero pagare il posteggio»

5 Agosto 2019

Il sindacato: «La situazione non è più accettabile, ci rivolgeremo al Direttore Generale affinché dia una svolta». La replica: «Stiamo valutando le soluzioni migliori».

 

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PALERMO. «La situazione non è più accettabile, ci rivolgeremo al Direttore Generale di Villa Sofia-Cervello affinché dia una svolta a questa situazione: non possiamo tollerare che i malati palermitani, i quali già subiscono una sanità allo sbando per svariati motivi, debbano pure pagare somme per il posteggio in ospedale che potrebbero essere perfettamente evitabili».

Lo affermano Domenico Amato (Segretario Regionale Confintesa Sanità Sicilia, a destra nella foto) e Renato Agugliaro (Segretario Provinciale Confintesa UGS Medici Palermo, a sinistra), aggiungendo: «Già lo scorso anno veniva denunciato che per l’ingresso anche di pochi minuti nei due nosocomi palermitani, necessitava  un pagamento, per non parlare di chi al Pronto Soccorso aspetta ore ed ore prima di essere visitato e si ritrova a pagare cifre esorbitanti. Inoltre pazienti che devono seguire terapie costanti e durature nel tempo (vedi pazienti oncologici) oltre al danno per la loro salute si trovano a dover pagare cifre costanti alle ditte che hanno preso in appalto la gestione dei due parcheggi».

I sindacalisti concludono: «Per assurdo converrebbe chiamare il 118 e farsi trasportare al P.S. da una ambulanza a danno però dei pazienti che necessitino realmente del trasporto in emergenza urgenza».

Insanitas ha chiesto una replica a Villa Sofia-Cervello, ecco la risposta: «La Direzione Strategica sta valutando le soluzioni migliori per dare risposta ai bisogni di un’ampia e diversificata tipologia di utenza che afferisce ai due Presidi ospedalieri del Cervello e di Villa Sofia».

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