Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui
centro infettivologico

Dal palazzo

La nota

Villa Sofia-Cervello, Cimo e Fesmed: «No allo smantellamento del Cto»

I due sindacati commentano così l'annuncio da parte della Regione della creazione di un Polo Infettivologico.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. «Fin dal primo annuncio dell’ex assessore Ruggero Razza, con cui si esprimeva la volontà di “recuperare e trasformare il CTO di Palermo in Polo Infettivologico per la Sicilia Occidentale”, la Federazione CIMO-FESMED ha lanciato un grido d’allarme su un’operazione che non tiene in nessun conto il fatto che quella che lui definiva “una struttura abbandonata” è in realtà un plesso ospedaliero che ospita diverse attività assistenziali sulla cui sorte ancora non è stato pianificato alcunché».

Lo scrivono in una nota i due sindacati, aggiungendo: «Oggi il presidente Musumeci, anche nella sua veste di responsabile di una sanità siciliana decapitata, rilancia l’idea, annunciando anzi l’avvio dei lavori di ristrutturazione dopo che già un intero piano del CTO è stato adibito a mega Laboratorio di analisi chimico-fisiche gestito dal CQRC con costose attrezzature acquisite, al di fuori della sfera di competenza aziendale, in piena pandemia grazie ai preziosi finanziamenti ad essa legati».

Secondo Cimo e Fesmed «la creazione di un Polo Infettivologico non è idea bislacca di per sé stessa, ma la trasformazione del CTO non tiene conto del fatto che quei locali sono in atto occupati da svariate attività assistenziali. È presente la UOC di Oculistica con il suo ampio bacino d’utenza, così come l’unità operativa di Odontostomatologia che include l’unica Odontoiatria Speciale per Disabili della Sicilia Occidentale. Ogni giorno circa 60 pazienti afferiscono alla struttura per le visite di controllo ortopediche, sia degli adulti che dei pazienti pediatrici, con tanto di esecuzione di esami radiologici ed ecografici osteoarticolari. I posti letto della UOC di Terapia Fisica e Riabilitativa sono già stati chiusi “temporaneamente” da oltre un anno, in attesa di capire se potranno prima o poi essere allocati presso altra sede, si parla di Villa delle Ginestre, ma se ne parla da un anno, se ne parla e basta».

I sindacati aggiungono: «La riconversione dell’Ospedale Cervello in Covid Hospital è stata vista come l’unica strada percorribile per fronteggiare la pandemia. Pur nutrendo molti dubbi sulla mancata percorribilità di adeguate alternative, ha finora funzionato ma a discapito di tante altre patologie e di intere schiere di pazienti che non riescono più a trovare adeguate risposte di salute ed inoltre ha ingolfato l’altro Presidio Ospedaliero, Villa Sofia, in cui sono state trasferite numerose attività assistenziali che prima insistevano al Cervello. Oggi si vuole trasformare definitivamente il CTO in Polo Infettivologico il che si traduce nello smantellamento di tante altre attività. Non viene detto dove e come saranno vicariate queste stesse attività che, qualora dovessero avere veramente inizio i lavori di ristrutturazione, non è stato ancora previsto e comunicato dove saranno allocate».

Infine, Cimo e Fesmed sottolineano: «Sembrerebbe che l’Assessorato della Salute abbia ritenuto di “bocciare” la dotazione organica proposta dal vertice aziendale di Villa Sofia-Cervello, già deliberata e accolta con soddisfazione anche dai sindacati, perché non è stato previsto il personale destinato proprio al nuovo Polo Infettivologico. A parere della Regione con lo stesso finanziamento con cui avrebbero dovuto funzionare i due Ospedali Villa Sofia e Cervello adesso si dovrebbe sostenere la spesa del personale di un altro Ospedale con oltre 90 posti letto. La strategia della botte piena e della moglie ubriaca. Il virus, ma non solo quello, continua a correre più veloce della politica siciliana».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione




    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali

    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati