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Vietato l’accesso agli accompagnatori, Cimo “ripristinare la seconda guardia giurata nei presidi ospedalieri dell’Asp di Palermo”

Le limitazioni agli accompagnatori presso i pronto soccorso, lungodegenze ed RSA ha incrementato gli eventi conflittuali fra personale sanitario e utenza

Tempo di lettura: 2 minuti

“Alla luce della nuova emergenza legata all’epidemia dì Covid/19, in base alle disposizioni del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo del 2020 che, ai commi l ed m dell’art. 1, vieta l’accesso degli accompagnatori dei pazienti ricoverati nei pronto soccorso, nelle lungodegenze e nelle RSA, si è riscontrato un incremento degli eventi conflittuali con l’utenza, spesso incurante delle disposizioni di legge” a renderlo noto tramite un comunicato stampa è il sindacato CIMO che chiede all’Asp di Palermo di attivarsi con urgenza per il ripristino del servizio della seconda guardia giurata nei presidi ospedalieri, sospeso lo scorso 28 febbraio.

“La presenza della seconda guardia giurata – afferma Angelo Collodoro – garantisce il controllo del regolare accesso ai reparti dei parenti dei degenti, durante l’orario di visita, al fine di contrastare l’eventualità di nuovi episodi di aggressione al personale sanitario, già denunciati, in svariate occasioni, dalla scrivente O.S. ed il cui ripetersi renderebbe responsabile la direzione strategica di questa azienda. Si chiede, pertanto, al fine di ridurre eventuali aggressioni al personale sanitario, anche alla luce dei recenti episodi verificatisi nei presidi ospedalieri aziendali, il ripristino del servizio della seconda guardia giurata, deputata al controllo della sicurezza dei reparti”.

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