Vertice in prefettura, l’Asp di Catania smentisce il Nursind

27 Settembre 2019

Continua la querelle sui contenuti dell'incontro che è svolto il 3 settembre.

 

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CATANIA. Sui contenuti del vertice in prefettura di inizio settembre, continua il botta e risposta tra il Nursind e l’Asp di Catania.

Dopo la ricostruzione dei giorni scorsi (clicca qui), ieri il sindacato degli infermieri con una nota (clicca qui) ha ribadito che «la prefettura ha confermato l’impegno a esaminare possibili soluzioni, nelle sedi istituzionali, in merito alle nostre proposte su tempo consegne e cambio divisa e passaggio di fascia economica orizzontale».

Ma l’Asp di quel vertice continua a dare un’altra versione e sottolinea: «Meritano chiarimenti le notizie relative a presunti “accordi contrattuali” raggiunti fra questa Azienda sanitaria e il sindacato Nursind nel corso di un incontro, svoltosi in Prefettura, lo scorso 3 settembre».

Dall’azienda sanitaria etnea aggiungono: «Il citato incontro era stato richiesto dal Nursind per affrontare le questioni relative alle carenze d’organico e attuare un tentativo di conciliazione a seguito della proclamazione dello stato di agitazione, del personale infermieristico e degli operatori socio sanitari aderenti all’organizzazione sindacale».

Ed ancora: «Alla riunione, l’Asp di Catania è stata rappresentata, su delega della Direzione generale, dal dott. Santo Messina, direttore dell’UOC Stato Giuridico, Programmazione e acquisizione risorse umane e Relazioni Sindacali, che ha illustrato, al Viceprefetto che coordinava l’incontro e ai presenti, una dettagliata relazione, allegata al verbale della riunione, relativa al programma delle assunzioni e alle procedure in corso. Di null’altro si è discusso. Questi sono stati gli unici argomenti dell’incontro, verificabili dalla lettura del verbale».

Nel corso dell’incontro, l’Azienda, per il tramite del proprio dirigente delegato, ha confermato la più ampia disponibilità, verso tutte le sigle sindacali, ad un confronto aperto e costruttivo.

Intervengono pure altri sindacati: «Le precisazioni fatte dall’Asp in relazione all’incontro con il Nursind ristabiliscono la verità dei fatti. Come Cgil, Cisl, Uil e Fials abbiamo iniziato un percorso di dialogo con l’attuale direttore generale che ci ha portato a risultati in favore del personale con iniziative importanti anche per l’azienda. Ricordiamo al Nursind che gli accordi si fanno nelle sedi negoziali deputate con le sigle firmatarie del CCNL».

A dichiararlo sono Salvatore Cubbito della FP Cgil, Armando Coco della Cisl Fp, Stefano Passarello della Uil Fpl e Agata Consoli della Fials.

«E da sempre- ricordano i rappresentanti sindacali- ci siamo confrontati con l’azienda nel rispetto proprio di questo assunto. Come sottolineato dall’Asp di Catania, grazie alla collaborazione, alla sinergia e a un confronto sindacale trasparente e leale, è stato raggiunto un “accordo contrattuale” per l’avvio delle procedure relative alla progressione economica orizzontale (cd. passaggi di fascia) dei dipendenti del comparto. E ciò che ci interessa è il solo benessere dei lavoratori, sia da un punto di vista lavorativo che contrattuale. La verità dei fatti va sempre tutelata per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».

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