Gaetana D'Agostino ordine psicologi

Dal palazzo

L'intervista alla presidente dell'Ordine regionale

Verso l’istituzione dello psicologo di base, D’Agostino: “Fondamentale per la prevenzione della salute mentale”

Intervista alla presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sicilia, Gaetana D’Agostino sul percorso intrapreso per dell’istituzione in Sicilia del servizio di psicologia di base

Tempo di lettura: 4 minuti

Anche in Sicilia si va verso l’istituzione dello psicologo di base. Una legge nazionale non c’è ma le regioni corrono ai ripari, si veda la Campania unica ad avere istituito lo psicologo di base nel 2021 oppure il Lazio, che i primi di gennaio ha stanziato 2,5 milioni di euro per il bonus psicologo regionale. Se qualcosa il Covid ci ha insegnato è certamente il valore della salute del corpo così come della mente. Nelle ultime settimane nella Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana sono stati esaminati più disegni di legge che propongono appunto l’istituzione di questa figura. Dal 2018 sono stati ben cinque i testi presentati sulla materia da diversi schieramenti politici, il Pd, la Lega e il M5S, adesso unificati in un unico testo.  Abbiamo contattato la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sicilia, Gaetana D’Agostino convocata in VI commissione, il 26 gennaio, per parlare dell’istituzione di questa figura o meglio dell’istituzione del servizio di psicologia di base.

Dove troveremmo la figura dello psicologo di base?
Lo psicologo di base lavorerebbe a stretto contatto con i pediatri di libera scelta, con i medici di medicina generale e con gli specialisti ambulatoriali quindi dentro i distretti socio-sanitari. Con la sua istituzione, si attiverebbe un servizio territoriale, di prossimità per i cittadini in grado di poter intercettare il disagio psicologico delle persone in tempo utile, fungendo anche da filtro per le organizzazioni di cura secondarie e/o il pronto soccorso.

Come inciderebbe nell’attuale servizio sanitario?
Potrebbe solo arricchirlo. Il servizio sanitario in ambito psicologico in questo momento è in estrema sofferenza perché il numero di psicologi nelle Aziende Sanitarie è veramente esiguo, a fronte di numerosi pensionamenti non vi sono state altrettante assunzioni. Spesso, per la carenza di personale e l’aumento di disturbi psicologici nella popolazione, non si riescono a prendere in carico delle situazioni che ancora non sono diventate patologia e si lavora perciò anche lì sempre in emergenza. Con l’istituzione di questa figura, realizzata da libero professionisti, andremmo a intercettare il bisogno reale delle persone, delle famiglie, ancora prima e potremmo realmente operare in termini di prevenzione della salute mentale necessaria per il benessere di ogni fascia di età, dai ragazzi agli adulti. Perché oggi tutti, adulti e non, manifestano sempre più spesso un malessere psicologico che va accolto.
Naturalmente il servizio sarebbe ad accesso libero e gratuito, come con i medici di base.

Che gioco avrebbe invece nella società attuale?
La pandemia ha fatto venir fuori un disagio probabilmente latente. Oggi tutti, in maniera dirompente, parlano di disagio psicologico, questa attenzione evidenzia che investire in psicologia e nella salute mentale è la strada corretta e serve per garantire il benessere dell’intera collettività e il suo avvenire. Quindi l’incidenza che avrebbe sulla popolazione sarebbe enorme, così come nell’ istituzione scuola o nel mondo degli anziani. Gli studi sono pieni di richieste, ma non tutti possono permettersi cure private. In questi ultimi due anni sono aumentati i disturbi comportamentali legati all’ansia, alla depressione ma anche disturbi alimentari nei più giovani.

A che punto siamo in Sicilia?
Nell’ultima consiliatura -dal 2018- sono state ben cinque le proposte di legge sulla figura dello psicologo arrivate in sesta commissione, ora quest’ultima  ha deciso di lavorare a un testo unico trasversale a tutte le forze politiche. In realtà la cosa positiva che registriamo è che vi sia una volontà comune, tutte le forze politiche attualmente presenti nel nostro parlamento siciliano reputano importante l’istituzione di questa figura e ci stanno lavorando affinché il testo approdi presto in sala D’Ercole.

L’Ordine che ruolo sta avendo?
Noi come portatori di interesse siamo stati coinvolti attivamente. Abbiamo contattato la Sesta commissione che ci ha attivati per avere un parere tecnico e specifico su quello che potrebbe essere l’attuazione di questa figura. Si lavora insieme per raggiungere un punto comune. Mi auguro che vi sia presto lo stanziamento di fondi per rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini nell’ambito della salute mentale.

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