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ASP e Ospedali

La storia

Veneziano, si fa operare al “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa: «Grazie a tutta l’equipe sanitaria»

Emigra per curarsi, ma dal nord verso sud: F.V. dopo mesi di esami e visite e dopo avere consultato, tramite internet, diverse realtà sanitarie, ha scelto l'UOC di OTORINO dell'ospedale ibleo.

Tempo di lettura: 2 minuti

Emigra per curarsi, ma dal nord va verso sud: F.V. dopo mesi di esami e visite e dopo avere consultato, tramite internet, diverse realtà sanitarie, ha individuato una struttura sanitaria ragusana, l’UOC di Otorino dell’ospedale Maria Paternò Arezzo, specializzata in questo tipo di intervento, decidendo di farsi operare.

“A Ragusa ho trovato una umanità che non ho mai trovato altrove”, ha raccontato il Paziente, il cui intervento è perfettamente riuscito.

A seguito di controlli e visite, in vari ospedali, gli era stata diagnostica la “Sindrome di Eagle” che provoca forti dolori a livello della regione tonsillare e auricolare, accentuati dagli atti deglutitori, e meno spesso anche da disturbi dell’equilibrio e acufeni, con forti sofferenze che, il più delle volte, vanno avanti per parecchi anni per mancanza di diagnosi corretta e terapia adeguata (asportazione di un osso abnormemente lungo che dalla base del cranio va verso il collo).

Il paziente si è documentato e ha deciso di prendere l’aereo e operarsi a Ragusa dal dr. Enzo Calabrese e la sua equipe.

Ora il paziente sottolinea: “Ringrazio tutta l’equipe medica e il personale ospedaliero per la fantastica accoglienza e per l’estrema gentilezza.  Trovarsi lontano da casa- io sono di Venezia- e sentirsi come in famiglia è stato eccezionale, nonostante l’operazione manterrà sempre un ricordo indelebile di questi giorni trascorsi in Sicilia anche se non per diletto. Sono felice anche di aver conosciuto il dottore Calabrese, persona d’altri tempo e modi”.

Nella foto, l’equipe: Alessandra Di Salvo (responsabile infermieristica), Enzo Calabrese (direttore dell’Uoc Otorino), Giancarlo Botto e Antonio Palma.

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