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Dal palazzo

Contro il decreto di Razza

Vaccino obbligatorio per gli operatori sanitari: al via diffida contro l’assessorato

La Fials Sicilia sollecita l'annullamento del decreto di Ruggero Razza del 13 agosto nella parte in cui prevede quell'obbligo e le relative sanzioni.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. L’annullamento del decreto dell’assessorato della Salute del 13 agosto nella parte in cui prevede l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale per gli operatori sanitari siciliani.

È sollecitato dalla Fials Sicilia con una diffida legale, inoltrata pure  ai Direttori Generali delle Aziende sanitarie  «quali soggetti attuatori delle misure illegittimamente prescritte con il decreto regionale citato, ed in qualità di datori di lavoro».

Inoltre dal sindacato si dicono eventualmente pronti a proporre ricorso al TAR competente e di inviare copia dell’istanza alla Procura Regionale della Corte dei Conti ed all’Avvocatuta Regionale dello Stato.

La Fials, pur essendo favorevole e consapevole dell’importanza dei vaccini, contesta in sostanza l’obbligatorietà del provvedimento che secondo il sindacato risulta illegittimo «anche perché la vaccinazione obbligatoria è tematica riservata alla competenza statale, ciò anche allo scopo di garantire misure omogenee su tutto il territorio nazionale».

Nella diffida a firma del segretario regionale Fials, Sandro Idonea e della vice Agata Consoli, redato dall’avvocato Rocco La Placa, è scritto che “la scelta tra obbligo o raccomandazione ai fini della somministrazione del vaccino costituisce in particolare il punto di equilibrio in termini di bilanciamento tra i valori parimenti tutelati dalla Costituzione nonchè sulla base dei dati ed elle conoscenze scientifiche disponibili, tra autodeterminazione del sinolo da un lato, e tutela della salute dall’altro”.

La Fials ricorda inoltre che “la comunità scientifica conferma i rischi sugli effetti della vaccinazione sulle difese immunitarie che potrebbero abbassarsi determinando un aumento del rischio di contrarre il covid-19”, tanto che la diffida è stata inoltrata anche ai direttori generali quali “soggetti attuatori delle misure illegittimamente prescritte con il decreto regionale citato e in qualità di datori di lavoro” e dunque responsabili di quanto potrebbe accadere.

Inoltre, dal sindacato sottolineano che con sentenza del TAR Calabria n. 1462 del 15 settembre 2020, veniva statuito che la competenza in materia di vaccinazione obbligatoria, è statale;

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