Vaccino antinfluenzale, la Fials: «No all’obbligo per gli operatori sanitari»

5 Ottobre 2020

Lo scrive in una nota Agata Consoli, segretaria provinciale della Fials Catania, che assieme alla Fials Medici preannuncia l’intervento della Fials regionale che avvertirà le Direzioni sanitarie dell’Isola.

 

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«Il decreto Assessoriale n. 743/2020 sulla campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020/2021, all’articolo 10 ha introdotto un trattamento sanitario obbligatorio per tutti gli operatori sanitari. Tale non può essere imposto da un decreto assessoriale, in quanto tale materia rientra nelle competenze della legislazione statale, entrando in gioco un livello essenziale di prestazione di un diritto, per cui tale materia può essere disciplinata esclusivamente da atti aventi forza di legge di pertinenza statale».

Lo scrive in una nota Agata Consoli (nella foto), segretaria provinciale della Fials Catania, che assieme alla Fials Medici preannuncia l’intervento della Fials regionale che avvertirà le Direzioni sanitarie dell’Isola.

«Le conseguenze derivanti da contenziosi che potrebbero istaurarsi di natura civile, penale e amministrativa tra i dipendenti e le stesse aziende sanitarie- prosegue la Fials- potrebbero avere gravi ripercussioni nei confronti degli stessi datori di lavoro considerando tra le altre che la responsabilità penale è personale come lo sono eventuali responsabilità amministrativo-contabili, innanzi la Corte dei Conti».

Dunque il sindacato invita i direttori generali «ad un’attenta valutazione degli interessi e dei diritti soggettivi in campo tenuto conto che il sottoposto può sindacare l’ordine impartitogli dal proprio superiore, ogni qualvolta la disposizione emessa appaia palesemente illegittima, richiamandosi all’opportunità di invocare il fondamentale principio del bilanciamento di interessi e di gerarchia tra le fonti del diritto pubblico».

Il tema è stato sollevato anche dal sindacato Nursind (leggi qui)

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