Vaccini, l’Aiop Sicilia: «Pronti a mettere a disposizione le nostre strutture»

17 Febbraio 2021

Lo afferma il presidente Marco Ferlazzo, dando seguito anche alle dichiarazioni di disponibilità  della Presidente Nazionale Cittadini.

 

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La rete degli ospedali privati siciliani mette a disposizione le proprie strutture per la campagna di vaccinazione. Il Presidente di Aiop Sicilia, Marco Ferlazzo, dando seguito anche alle dichiarazioni di disponibilità  della Presidente Nazionale Cittadini, ha dato all’Assessore Razza la disponibilità delle strutture ospedaliere accreditate.

«Desidero innanzitutto complimentarmi con l’Assessore, che ha dato il via ad un’ottima organizzazione del piano vaccinale anti covid 19 che, pur tra le note difficoltà di approvvigionamento, che riguardano l’intero Paese, è stato brillantemente avviato dalla Regione siciliana. È prevedibile che il piano vaccinale si protrarrà, almeno, per tutto il 2021, in taluni casi sovraccaricando i centri di somministrazione oggi presenti negli ospedali ed ASP. Abbiamo appreso, con soddisfazione, dai media, che oltre ai 65 punti di somministrazione già attivati, la Sicilia istituirà 9 HUB nelle diverse province per accelerare le vaccinazioni della popolazione. Tuttavia è prevedibile che, molto probabilmente, con l’autorizzazione di nuovi vaccini, che affiancheranno quelli già in uso nella UE, si porrà sempre più il problema della somministrazione alla popolazione e, soprattutto, dei tempi in cui la stessa verrà completata per ottenere la maggiore copertura possibile nel minor tempo possibile».

Inoltre Ferlazzo sottolinea: «Com’è noto, le nostre strutture ospedaliere accreditate col Sistema sanitario regionale, ad oggi, sono state coinvolte, con una buona risposta, nella sola fase di vaccinazione del proprio personale, che riguarda, quindi, una piccola parte della popolazione. Le nostre strutture associate, essendo strutture ospedaliere, sono disponibili ad essere coinvolte attivamente nel piano di vaccinazione della Regione per l’intera popolazione. Ritengo, peraltro, che in momenti emergenziali e difficili, come quello attuale, ciascun cittadino ed imprenditore debba fare la sua parte. E noi riteniamo doveroso dare il nostro contributo a favore della salute pubblica, di cui siamo parte integrante”.

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