Vaccinazioni, nella seconda fase priorità a chi ha patologie molto critiche

9 Febbraio 2021

Indipendemente dall'età. Lo prevede l'aggiornamento del piano nazionale vaccinazioni, oggetto di confronto con il Comitato nazionale di bioetica e che sarà discusso in Conferenza Stato-Regioni.

 

di

Nella fase due delle vaccinazioni anti-Coronavirus si dovrà dare priorità ai soggetti “estremamente vulnerabili”, cioè quelli che hanno patologie molto critiche, indipendentemente dall’età.

Lo prevede l’aggiornamento del piano nazionale vaccinazioni, oggetto di confronto con il Comitato nazionale di bioetica e che sarà discusso in Conferenza Stato-Regioni.

In particolare si tratta di soggetti con malattie respiratorie, cardiocircolatorie, condizioni neurologiche e disabilità, diabete ed endocrinopatie severe, fibrosi cistica, patologia renale, grave obesità, sindrome di Down, malattie epatiche, cerebrovascolari e autoimmuni,  patologie oncologica, trapianto di organo solido.

Poi dovrebbe essere il turno di pazienti tra 75 e 79 anni, tra 70 e 74 anni, a particolare rischio clinico dai 16 ai 69 anni, tra 55 e 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico e, infine, tra 18 e 54 anni senza aumentato rischio clinico.

Alle prime 5 categorie andranno i vaccini a mRna, alla sesta quello AstraZeneca.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV