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Coronavirus

Vaccinazioni negli ospedali siciliani, ecco la nuova direttiva dell’assessorato

Nella nota a firma di Ruggero Razza e Mario La Rocca viene ribadito che non devono comportare ulteriore costo: vietate quindi le prestazioni aggiutive. Inoltre dovrà essere utilizzato esclusivamente personale interno, mentre i reclutati per l'emergenza Covid dovranno essere ricollocati nei reparti.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Sono state emesse dall’assessorato alla Salute le direttive che i direttori generali dovranno applicare per mantenere aperte le strutture vaccinali ospedaliere. In un’ulteriore nota di cui Insanitas è venuta in possesso in anteprima (CLICCA QUI), firmata dall’assessore Ruggero Razza e da Mario La Rocca, dirigente generale del Dipartimento per la Pianificazione Strategica, si precisa che «tenuto conto delle recenti intervenute indicazioni ministeriali relative all’apertura agli over 40 ed alla riduzione a 5 mesi dell’intervallo di somministrazione della terza dose, si dà indicazione che le attività di somministrazione del vaccino anti Covid presso i punti vaccinali ospedalieri possano proseguire a condizione che ciò non determini ulteriori costi a carico della aziende ospedaliere».

Inoltre, «fermo restando la necessità di garantire il supporto tecnico e informatico rispetto al quale però dovrà valutarsi attentamente la determinazione di un monte orario coerente con le finalità richiamate, è opportuno che le direzioni strategiche aziendali valutino, con le celerità del caso, il mantenimento dei punti vaccinali ospedalieri tenendo in considerazione i volumi di vaccinazione prodotti rispetto ai costi complessivi sostenuti».

Viene ribadito che saranno i direttori generali a decidere dell’apertura o della chiusura dei centri vaccinali antiCovid: vietate quindi le prestazioni aggiuntive. Inoltre dovrà essere utilizzato esclusivamente personale interno. «Con riferimento al personale medico e sanitario impiegato nei punti vaccinali ospedalieri dovrà essere impiegato esclusivamente personale interno con esclusione di soggetti reclutati per l’emergenza Covid , che andranno eventualmente ricollocati presso i reparti con necessaria ridistribuzione del personale dipendente finalizzata all’incremento delle prestazioni rese a favore di pazienti non Covid, ciò anche nell’ottica del perseguimento dell’obiettivo delle liste di attesa sia ambulatoriali che da ricovero».

Le direzioni dei nosocomi siciliani dovranno presentare, se intendono mantenere aperti i propri punti vaccinali, un report sul personale impiegato (medico e non) e sui volumi di vaccinazioni prodotti negli ultimi tre mesi.

Aggiormanemto: L’ARNAS CIVICO di Palermo lascerà possibili le vaccinazioni anche agli esterni: clicca qui.

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