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ASP e Ospedali

L'annuncio dell'Asp di Caltanissetta

Un Pronto soccorso nuovo di zecca e un altro ristrutturato: l’ospedale Sant’Elia si rifà il look

I progetti sono stati illustrati durante una conferenza stampa dai vertici dell'Asp di Caltanissetta. La nuova area di emergenza sarà pronta entro agosto.

Tempo di lettura: 3 minuti

CALTANISSETTA. Avrà una superficie totale di 1.000 metri quadri, una sala d’attesa di 100 mq e un triage di 55 mq collegato direttamente con l’isolamento, i codici rossi, i gialli e verdi. Numeri e dati del nuovo pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, del quale questa mattina è stato illustrato il progetto e che sarà pronto entro agosto.

Il reparto di emergenza potrà contare pure su una sala d’attesa post triage di circa 110 metri quadri e un ambulatorio codice rosa dedicato alle donne vittime di violenza e infine su un’area dedicata ai pazienti in osservazione di 240 mq. Inoltre, l’attuale pronto soccorso sarà oggetto di ristrutturazione, ospiterà i codici bianchi, una sala riunioni e un’ala per la degenza. Il tutto dovrà rientrare entro un importo di 200 mila euro e i tecnici sono già a lavoro per la realizzazione.

Quello del pronto soccorso è uno dei temi trattati stamattina dalla direzione dell’Asp di Caltanissetta durante una conferenza stampa convocata per fare il punto sulla sanità nissena: «Ci siamo insediati ai primi di febbraio del 2015. In un primo momento- dichiara il direttore generale dell’Asp Carmelo Iacono– abbiamo preso contezza della situazione generale di un’azienda che copre più di 300 mila abitanti. In quel periodo siamo stati in ogni struttura della provincia e, dopodiché, abbiamo suddiviso le nostre attività in due momenti: le emergenze e la programmazione delle cose da realizzare».

Poi Iacono aggiunge: «Abbiamo anzitutto migliorato il sistema informativo e la comunicazione tra le Unità Operative, quindi abbiamo creato il tessuto nervoso dell’azienda che ci consente di utilizzare tutte le strutture ospedaliere, anche periferiche, come fossero presenti in quella centrale. E da questo sono derivate sicuramente prestazioni di alto livello. In tutto questo abbiamo tenuto conto del bilanciamento tra area nord e area sud. In quanto i presidi minori svolgono un lavoro fondamentale di supporto a quelli principali. Fondamentale è stato l’apporto di tutta la direzione strategica».

Il direttore generale dell’Asp, poi, ringrazia lo staff: «Questo è un lavoro che non avrei potuto fare senza il direttore sanitario Marcella Santino e il direttore amministrativo Alessandro Mazzara, due pilastri fondamentali di questa attività. Non sono ancora soddisfatto del tutto perché alcune criticità permangono, ma ci stiamo impegnando per correggerle. Oggi non siamo qui per fare trionfalismi ma possiamo dire di essere riusciti nell’intento di far cambiare la percezione del territorio nei confronti della sanità. All’interno del presidio Sant’Elia abbiamo recuperato un’intera ala dove abbiamo sistemato tutta una serie di reparti. Abbiamo inaugurato e messo in funzione, con uno sforzo enorme la Pet Tac e prossimamente sarà aperta la piastra chirurgica».

 

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