Un piccolo grande aiuto per chi soffre: Modica, serata di beneficenza per l’Hospice delle cure palliative

3 Agosto 2016

Stasera si esibisce Massimo Spata, cabarettista e pure volontario all'Hospice: «Grazie a questo spettacolo sarà possibile conoscere meglio le attività della struttura e come cerchiamo di dare sollievo ai malati e alle loro famiglie; è un posto dove la gente riacquista la dignità di vita». Appuntamento dalle ore 20,30 all'Hostaria della Musica, biglietto 10 euro.

 

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MODICA. È tutto pronto per la serata di beneficenza di stasera (mercoledì 3 agosto) in favore dell’Hospice dell’ospedale Maggiore di Modica, la struttura che accoglie pazienti in stadio terminale e che, grazie al lavoro dei volontari e dello staff medico in forza al reparto, cerca di rendere i momenti finali della vita dei pazienti più sereni.

L’evento si terrà all’Hostaria della Musica di Modica e avrà il costo di 10 euro (per informazioni 0932.754804 e 331.951530).

Il ricavato servirà per la realizzazione di progetti e di attività risocializzanti, ricreativi ed occupazionali. A partire dalle 20.30 il cabarettista Massimo Spata sarà protagonista dell’evento e in doppia veste: sarà lui ad intrattenere il pubblico che vorrà aderire alla raccolta fondi, ma lui è anche uno dei volontari del Presidio ospedaliero, da tempo punto di riferimento per le cure palliative dei malati terminali.

«Da un po’ di tempo, faccio il volontario all’Hospice del Maggiore -ci dice Massimo Spata- Alla vita, credo si possa dare un senso anche attraverso le opere di bene; grazie a questo spettacolo sarà possibile conoscere meglio le attività della struttura, come cerchiamo di dare sollievo ai malati e alle loro famiglie; è un posto dove la gente riacquista la dignità di vita. E anche attraverso una risata, un caffè, la possibilità di scambiare due chiacchiere».

Qualche mese fa l’Hospice ha rischiato di chiudere e di essere trasferito al Busacca di Scicli, dopo che diversi lavori di ristrutturazione erano stati realizzati per cercare di rendere un luogo ospedaliero il più accogliente e famigliare possibile. Per fortuna, si trovò una soluzione alternativa e sebbene i locali siano recenti e le attrezzature nuove, c’è sempre qualcosina in più che si potrebbe fare. E dunque ecco la serata di beneficenza.

«Il volontariato- dice ancora Massimo Spata- un gesto di generosità non richiesta, genera altra generosità e magari, a lungo andare, se tutti ragionassimo così, potremmo salvare una società che definisco morente. Insieme agli altri volontari abbiamo preso in prestito una frase per descrivere il lavoro che facciamo all’Hospice: curiamo l’incurabile. Quando la medicina arretra e non dà più speranze, arriviamo noi a curare i malati terminali con un sorriso. La serata serve a questo: alla fine dobbiamo vivere con serenità e gioia e pensare sempre che da questa vita, non è mai uscito vivo nessuno!».

  • Massimo Spata

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