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Un nuovo ospedale a Trapani al posto del Sant’Antonio Abate? I grillini: «Promessa elettorale di Gucciardi»

24 Aprile 2017

La polemica dopo l'annuncio dell'assessore regionale alla Salute.

 

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«Dopo le 9.000 assunzioni mai realizzate in Sanità, l’assessore alla campagna elettorale di Crocetta, Gucciardi, rilancia con una nuova promessa elettorale: la chiusura dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani per la costruzione di un nuovo ospedale in città. Quindi, solo dopo 22 anni dalla sua nascita (nel sito dell’Asp la data di nascita del nosocomio è il 1995) un ospedale qualificato come DEA di II livello dovrebbe chiudere i battenti. Evidentemente fare funzionare quello che c’è per questo governo è davvero un tabù». Commenta così il deputato all’Ars, Francesco Cappello, l’annuncio dell’assessore Gucciardi di un nuovo ospedale nel futuro di Trapani.

«Anche in questo caso- afferma Cappello- oltre ad un generico annuncio, fatto nel solito stile della conferenza stampa, non un solo atto concreto è stato offerto a sostegno dell’annuncio. Ora ci chiediamo: perché dovrebbe chiudere un ospedale con appena 22 anni di vita? Con quali risorse dovrebbe essere costruito quello nuovo, della cui futura costruzione né in commissione Salute all’Ars, né in parlamento si è mai discusso?».

«Ricordiamo all’assessore Gucciardi- continua il deputato- che il ‘San Marco’ di Catania attende da quasi 20 anni di essere aperto. Eppure, ad oggi, risulta non ancora operativo. Se i tempi saranno gli stessi a Trapani, l’unica cosa sulla quale vale la pena puntare i riflettori è la notizia vera, e cioè che si annuncia la chiusura di un ospedale che viene inserito nella nuova rete ospedaliera come DEA di II livello. E meno male che in Sicilia con Gucciardi nessun ospedale avrebbe dovuto chiudere i battenti…».

⁠⁠⁠⁠Anche per il portavoce M5S al Senato, Vincenzo Maurizio Santangelo, la notizia di un nuovo ospedale a Trapani è solo un spot elettorale: «Probabilmente l’assessore Gucciardi tenta di ipnotizzare i trapanesi prossimi al voto. Forse ha dimenticato a chiedere ai trapanesi o agli ericini se serva veramente una nuova struttura ospedaliera, oppure serva potenziare già le risorse esistenti, a partire dal Sant’Antonio Abate. Che senso avrebbe individuare nuove aree dove far sorgere una nuova cattedrale nel deserto che si configurerebbe come l’ennesimo spreco perpetrato nel mondo della sanità, che ha già visto la costruzione di ospedali mai collaudati o addirittura mai portati a termine. Allora mi chiedo: perché non cominciare a ripensare anche al recupero dell’ex Rocco La Russa in località Torrebianca di Erice?».

L’annuncio era stato dato da Gucciardi al termine della presentazione della nuova rete ospedaliera ai sindaci della provincia, lo scorso venerdì alla Cittadella della Salute. La decisione di realizzare un nuovo ospedale è stata presa di concerto con l’Azienda sanitaria provinciale trapanese. La nuova struttura dovrebbe sorgere in contrada “Paneperso” , in un’area di circa 120 mila metri quadrati, nei pressi dell’ex stazione ferroviaria di Milo, vicino ad uno svincolo autostradale.

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