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Cardiologia

Umberto I di Enna, oltre mille cardiopatici monitorati a distanza h24

Con “Carelink network" per chi ha pacemakers o defibrillatori basta un click per inviare i propri dati direttamente all’unità operativa del nosocomio ennese che lo ha in cura.

Tempo di lettura: 2 minuti

ENNA. Più di mille cardiopatici seguiti in remoto h24 dalla Cardiologia dell’Umberto I di Enna. Il reparto del nosocomio ennese è stato uno dei primi in Italia qualche anno fa a puntare su questo servizio, risultato quasi provvidenziale durante la pandemia da Covid19 mentre molte delle visite venivano temporaneamente sospese in tutte le strutture sanitarie. Con “Carelink network”, il sistema di monitoraggio a distanza per i pazienti che hanno impiantati dei dispositivi cardiaci come pacemakers o defibrillatori, basta un click per inviare da qualunque angolo del mondo i propri dati direttamente all’unità operativa del nosocomio ennese che lo ha in cura.

Basterà dunque avere una qualunque connessione Wi-Fi o Gsm e il cardiologo di turno in qualunque momento potrà verificare le condizioni di salute del paziente. Prima delle dimissioni, il team di cardiologia consegna al paziente un lettore che viene posizionato al bisogno sopra il dispositivo impiantato e il gioco è presto fatto. Le informazioni registrate dal dispositivo vengono inviate direttamente ad un server web evitando spesso anche le visite d’emergenza e inoltre i soggetti cardiopatici si sentono più sicuri anche dopo aver subito eventi traumatici. Il servizio che ha reso la Cardiologia del nosocomio ennese letteralmente mobile infatti raddoppia i controlli annuali da due a quattro, comodamente seduti da casa.

«Ogni volta che si verificano eventi particolari nella vita sanitaria del paziente- spiega il primario Lello Vasco– o tutte le volte che lo stesso o il medico lo ritengono necessario avviano una comunicazione silenziosa grazie a questo apparecchio». Una sorta di sentinella che bisbiglia al medico quando c’è qualcosa che non va nel suo assistito e lo fa tramite sms oppure una mail. Ma quando accade? «In presenza di un’aritmia, un sovraccarico di liquido nei polmoni, che può avvenire in caso di scompenso cardiaco oppure per via dell’esaurirsi della batteria del dispositivo, che periodicamente va cambiata».

Il primario Lello Vasco

I dati sono gli stessi che si ottengono durante i controlli ambulatoriali, il medico li analizza e decidere se modificare la terapia, prescrivere eventuali approfondimenti e via dicendo. «Questo- prosegue Vasco- ci aiuta a prevenire i disturbi impedendo che accadano ma ci mette anche nelle condizioni di evitare ai nostri pazienti lunghe attese anche solo per prenotare accertamenti di routine. Attese che in questo momento storico possono perfino risultare pericolose».

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