ASP e Ospedali

L'annuncio

Umberto I di Enna, l’Emodinamica sarà realizzata entro 7 mesi

Firmato il contratto per l’affidamento dei lavori, ecco il commento del commissario straordinario dell'Asp, Mario Zappia.

Tempo di lettura: 3 minuti

ENNA. Firmato finalmente il contratto per l’affidamento dei lavori dell’Emodinamica all‘Umberto I, si parte. Giovedì scorso una riunione tra Direzione strategica e i direttori di Cardiologia, Chirurgia, Terapia intensiva e Pronto Soccorso (non pervenuto), per coordinarsi sui lavori che interesseranno il nosocomio di contrada Ferrante.

Al momento e in contemporanea vi sono all’interno dell’ospedale ennese interventi strutturali in UTIN, Terapia intensiva, al Pronto soccorso (si vedano gli spazi dedicati alla lungodegenza che verranno trasferiti al sesto piano) e quelli propedeutici per l’emodinamica:

«Dovremo essere bravi affinché questi lavori, che miglioreranno la sanità ennese, non vadano a discapito dei pazienti, soprattutto nel caso della lungodegenza. Saranno i medici a essere dinamici e non i pazienti disorientati», ha ribadito il Commissario straordinario Mario Zappia.

«L’intenzione è dunque quella di coinvolgere sempre gli attori che stanno in campo- si veda la riunione fatta- renderli protagonisti e non spettatori. Ma sia chiaro a tutti, che il differire non è contemplato nelle azioni del mio mandato. Nessuna lamentela troverà spazio se non seguita da una proposta fattiva» aggiunge Zappia.

Ma torniamo all’Emodinamica, la ditta aggiudicataria è rappresenta da un’associazione di imprese che provvederanno alla parte strutturale e alla fornitura di attrezzature d’avanguardia. I lavori alla ditta- che si è aggiudicata l’appalto per circa 2,5 milioni di euro + iva- stanno per essere consegnati con un preciso cronoprogramma che prevede la “consegna chiavi in mano”, entro sette mesi.

Verranno infatti realizzate- come già annunciato- due sale: una delle quali “ibrida”, che consentirà anche l’esecuzione di interventi a ridotta invasività, per quanto riguarda la chirurgia valvolare. Le sale verranno ubicate in locali adiacenti alla Cardiologia. Un sogno, quello dell’emodinamica, perseguito con tenacia ed impegno dalla Cardiologia di Enna, con anni di crescita e sviluppo, che hanno consentito al governo regionale di stabilire un significativo potenziamento della struttura ennese. Un impegno che oggi si corona con degli ottimi emodinamisti che Enna non può farsi scappare

Sulla realizzazione del nuovo servizio, che chiuderà il triste capitolo dei viaggi della speranza per i cardiopatici e renderà dignità alla provincia di Enna, unica a non avere l’Emodinamica, si percepisce grande impegno da parte del commissario dell’Asp Mario Zappia, che ha dato una netta sterzata. Bisogna ora non fermarsi e disporre l’immediato inizio dei lavori. La comunità confida dunque nell’opera del nuovo commissario nel porre fine a ritardi registrati anche dallo stesso, che settimanalmente va a visitare la struttura di Ferrante, e da lì svolge le sueue attività.

Zappia si sta occupando- sperando che la nomina di commissario diventi presto quella di direttore generale, per dare forza al suo mandato- anche di altre importanti criticità con dossier alla mano: emergenza in Pronto soccorso, potenziamento tecnologico dei reparti (si veda il meritevole reparto di chirurgia, integrato presto anche con la robotica), l’Hospice – che come lo stesso Zappia ci ha garantito telefonicamente – sarà riattivato entro giugno, trovando – a suo avviso – una collocazione migliore tra le strutture o di Piazza Armerina o di Leonforte. Attenzione anche sulla medicina del territorio e quindi sugli ambulatori dislocati in tutta la provincia e soprattutto sulla tempistica messa in atto dagli uffici sino a oggi.

La rimessa in moto dell’ospedale inoltre è la prima condizione per ridare motivazione al personale e sicurezza ai cittadini che usufruiscono dei suoi servizi.

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