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Dal palazzo

D'altra parte va tutto bene... O no?

Come volevasi dimostrare: tutti promossi i manager di Asp ed ospedali

Come anticipato da Insanitas nelle scorse settimane, sono tutte positive le valutazioni effettuate dall'Agenas per conto dell'assessorato regionale alla Salute nei confronti dei direttori generali che hanno raggiunto i 18 mesi di carica. Tutti oltre la sufficienza: i migliori Marco Restuccia e Lucio Ficarra, i punteggi più bassi ad Antonio Candela e Gaetano Sirna.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Come anticipato da Insanitas nelle scorse settimane, tutti promossi i manager delle aziende sanitarie siciliane. La valutazione portata a termine dall’Agenas per conto dell’assessorato regionale alla Salute, ha avuto come esito pagelle solo positive, seppur con voti tra loro diversi (tutti espressi in centesimi).

Sotto esame in questa fase i 12 manager che hanno raggiunto i 18 mesi di mandato, necessari per essere sottoposti a questa valutazione.

In testa si piazza Marco Restuccia, d.g. del Policlinico di Messina, che ottiene un ragguardevole 78,60. Subito dietro Lucio Ficarra, d.g. dell’Asp di Agrigento, con 75,60. A chiudere il terzetto dei manager con i voti più alti Gervasio Venuti, il d.g. di Villa Sofia porta a casa un 74,30.

Positiva anche la pagella di Giovanni Migliore dell’Arnas Civico, 73 il suo voto in pagella, stesso voto di Salvatore Brugaletta dell’Asp di Siracusa. Un punto in meno per il direttore generale dell’Asp di Ragusa Maurizio Aricò (72).

Seguono Renato Li Donni (Policlinico di Palermo, con 71,7) e il manager dell’Asp di Trapani Fabrizio De Nicola con 70,30 punti in pagella.

Dietro di loro ci sono i 4 manager sotto quota 70: Giorgio Santonocito, del Garibaldi di Catania (68,70), Michele Vullo del Papardo- Piemonte di Messina (66,40), Gaetano Sirna dell’Asp di Messina (65,70) e Antonio Candela, appena sopra la sufficienza (64,90) il manager dell’Asp di Palermo.

Pagelle, è bene ricordarlo, che si attendevano da quasi 2 mesi. Il termine per la loro pubblicazione, seppure non perentorio, era fissato per l’inizio di aprile, invece arrivano solo oggi ma senza aggiungere nulla di nuovo a quello che avevamo già anticipato: tutti promossi!

Tutti sullo stesso piano, fatta eccezione per qualche differenza nel bonus che i manager percepiranno a titolo di “indennità integrativa”.

Ciò nonostante le carenze di un sistema sanitario regionale che, a nostro avviso, presenza differenze anche marcate nella rete delle aziende ospedaliere. Differenze evidenti che non sono emerse negli incartamenti valutati dall’Agenas ma che nelle corsie rimangono, drammaticamente.

 

 

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