Tutelare l’ambiente significa pure prevenire molte malattie: intervista al direttore dell’Arpa Sicilia

13 Marzo 2017

Francesco Licata di Baucina traccia un quadro dello stato di salute ambientale della nostra regione, con particolare riferimento alle città metropolitane, alla aree industriali ed alle problematiche legate alla qualità dell’aria e delle aree marino costiere.

di Redazione

PALERMO. Il caso della “terra dei fuochi” e quello dell’Ilva di Taranto sono probabilmente i più noti fenomeni che hanno a che fare con il concetto di contaminazione ambientale che rappresenta, di gran lunga, il principale fattore di rischio per la salute pubblica.

“Prevenire- recitava un vecchio e fortunato spot pubblicitario- è meglio che curare”. Ma prima ancora della prevenzione individuale va considerata (è garantita) la prevenzione primaria: ossia l’insieme di tutte quelle attività rivolte a monitorare, studiare e ridurre l’insorgenza di fattori contaminanti.

Si tratta di un campo d’indagine tanto vasto quanto complesso che va dalle problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti, al monitoraggio delle acque interne e marino costiere, al controllo degli agenti fisici (le radiazioni ad esempio) e delle aree industriali, fino alla qualità dell’aria

Il delicato compito della prevenzione primaria ambientale in Italia viene affidato alle Agenzie Regionali Per l’Ambiente. Per comprendere meglio lo stato di salute ambientale della Sicilia, abbiamo intervistato il direttore di ARPA Sicilia Francesco Licata di Baucina.

“Il sistema delle ARPA proprio in questi mesi è stato sottoposto ad una intensa riforma che ha portato alla nascita della SNAP (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente), si tratta di una rete di cui fanno parte tutte le Agenzie Regionali la cui legge istitutiva è entrata in vigore lo scorso 14 gennaio. La SNAP esprime il proprio parere vincolante sui provvedimenti del Governo di natura tecnica in materia ambientale e segnala al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e alla Conferenza Stato-Regioni, l’opportunità di interventi, anche legislativi, ai fini del perseguimento degli obiettivi specifici”

Seguendo la strada avviata dal Ministero della Salute con i LEA, per assicurare omogeneità ed efficacia all’esercizio del controllo pubblico della qualità dell’ambiente per la prevenzione sanitaria a la tutela della salute pubblica, sono istituiti i LEPTA (Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali) che costituiscono il livello minimo omogeneo delle attività che il Sistema nazionale è tenuto a garantire.

I LEPTA costituiscono i parametri funzionali, operativi, programmatici, strutturali, quantitativi e qualitativi delle prestazioni delle agenzie. I relativi aspetti organizzativi, gestionali e finanziari, riferibili a costi standard per tipologia di prestazione, sono definiti tramite l’adozione di un Catalogo nazionale dei servizi (da adottare entro 14 gennaio 2018).

Nel video in alto a destra il direttore generale di Arpa Sicilia traccia anche un quadro dello stato di salute ambientale della Sicilia, con particolare riferimento alle città metropolitane, alla aree industriali ed alle problematiche legate alla qualità dell’aria e delle aree marino costiere.

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