Consulcesi

Turni di lavoro negli ospedali, in arrivo 7 mila ricorsi. Lo Stato rischia un nuovo salasso

11 Maggio 2016

Il presidente di Consulcesi Group, Massimo Tortorella: «Non si può continuare a rischiare sulla salute dei pazienti e su quella dei medici: l’intervento dell’Ue certifica che spesso è superato il tetto settimanale di 48 ore lavorative e che sono negate le 11 ore di riposo tra un turno e l’altro. Regioni e Ministeri competenti facciano la loro parte e si adeguino subito gli organici».

 

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«Dall’Unione europea arriva l’ennesimo richiamo perché in Italia gli organici restano inadeguati e la legge 161 sull’orario di lavoro troppo spesso non viene rispettata. Come può tutelarsi il personale sanitario? Trovando il coraggio di denunciare le situazioni di illegalità, facendo ricorso».

Consulcesi Group, in prima linea al fianco dei medici anche nella battaglia contro i turni massacranti, commenta così la strigliata che arriva da Bruxelles per la mancata applicazione della direttiva Ue 2003/88 nonostante l’entrata in vigore della legge 161 del 25 novembre scorso.

Massimo Tortorella, il presidente del Gruppo suggerisce due mosse per risolvere definitivamente la questione: «Sono in corso da mesi delle trattative sindacali, ma la sofferenza degli operatori sanitari impone una rapida soluzione per lo sblocco del turnover. Le Regioni comunichino il fabbisogno, i ministeri competenti si attivino a trovare risorse perché non si può continuare a rischiare sulla salute dei cittadini e degli stessi professionisti».

«Oltre allo sblocco del turnover-  prosegue Tortorella- sembra necessario anche un provvedimento di legge. È stata già presentata un’interrogazione dal senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri (CoR). Ora, anche sulla scorta di quanto ci dice l’Europa, è urgente intervenire a livello normativo».

Una soluzione utile anche per evitare che, per effetto dei ricorsi, lo Stato possa ritrovarsi a dover far fronte ad un altro maxi-esborso: la questione, infatti, riguarderebbe secondo le stime dei sindacati oltre 100 mila medici ospedalieri e, per effetto dei rimborsi richiesti attraverso i ricorsi, si arriverebbe ad una cifra superiore ai 3 miliardi di euro.

«I nostri legali hanno già avviato oltre 7 mila ricorsi e altri se ne aggiungono ogni giorno- conclude il presidente di Consulcesi Group- I medici hanno compreso che l’azione legale è mossa contro lo Stato, non contro la propria Azienda, ed è sempre più spesso appoggiata dagli stessi direttori sanitari. Di fronte alle tante richieste e segnalazioni che riceviamo, stiamo predisponendo una nuova azione collettiva. Non vengono rispettate le 11 ore di riposo tra un turno e l’altro, l’orario settimanale va oltre le 48 ore settimanali e ci sono problemi su guardie, reperibilità e ore di lavoro prestate in libera professione all’Azienda sanitaria. Siamo di fronte all’ennesima ingiustizia nei confronti dei medici: siamo pronti a tutelarli con i nostri mille tra avvocati e consulenti legali».

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