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Dal palazzo

Ecco i dati del Rapporto sull'oncologia 2015

Tumori in Italia: quasi mille nuovi casi al giorno, ma aumenta sempre più la sopravvivenza

Il Rapporto sull'oncologia 2015 è stato illustrato alla presenza del ministro Beatrice Lorenzin. A cinque anni dalla diagnosi di un tumore maligno, in media vive ancora il 57% fra gli uomini e il 63% fra le donne, un dato nettamente più alto di quanto accadeva negli anni Novanta. Tuttavia si può fare ancora di più sulla prevenzione e sono ancora troppi gli esami impropri, in particolare i marcatori tumorali.

Tempo di lettura: 3 minuti

Ogni giorno in Italia si scoprono quasi mille nuovi casi di cancro, tuttavia rispetto al passato la mortalità si sta riducendo significativamente anche grazie alla prevenzione.

I dati relativi al 2015 sono elencati nel report dell'”Associazione italiana registri tumori”, citato all’interno del Rapporto sull’oncologia in Italia illustrato a Roma dall'”Associazione italiana di oncologia medica” alla presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (nella foto).

Nel complesso oltre 32 milioni di italiani (oltre il 53% dei residenti) vivono in aree dove è presente un Registro tumori di popolazione.

La sopravvivenza media a cinque anni dalla diagnosi di un tumore maligno è del 57% fra gli uomini e del 63% fra le donne, un dato nettamente più alto di quanto accadeva all’inizio degli anni Novanta (quando era 39% uomini e al 53% donne).

E sempre nei cinque anni molto alta è la sopravvivenza per i tumori del seno (87%) e della prostata (91%), vale a dire quelli più diffusi rispettivamente tra le donne e gli uomini.

Si stima che nel nostro Paese vi siano nel corso dell’anno circa 363.000 nuove diagnosi di tumore (esclusi i tumori della pelle): circa 194.400 (54 per cento) fra gli uomini e circa 168.900 (46 per cento) fra le donne. E oggi sono circa tre milioni (il 4,9% della popolazione) gli italiani che hanno avuto una precedente diagnosi di tumore.

I cinque tumori più frequentemente diagnosticati fra gli uomini:

prostata (20 per cento)
polmone (15)
colon-retto (14)
vescica (11)
stomaco (5)

I cinque tumori più frequentemente diagnosticati fra le donne:

mammella (29 per cento)
colon-retto (13)
polmone (6)
tiroide (5)
corpo dell’utero (5)

Mortalità: i dati ISTAT 2012 riportano 177.351 decessi per tumore (99.792 negli uomini e 77.559 nelle donne) rappresentando la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari (ogni giorno vengono registrati 485 decessi per tumore in Italia).

I tumori più frequentemente causa di morte per gli uomini sono:

Polmone (26 per cento del totale dei tumori mortali)
Colon retto (10)
Prostata (8)
Fegato (7)
Stomaco (6)

I tumori più frequentemente causa di morte per le donne sono:

Mammella (17 per cento del totale dei tumori mortali)
Colon retto (12)
Polmone (11)
Pancreas (7)
Stomaco (6)

Il 40% dei casi di tumore può essere evitato con uno stile di vita sano (no al fumo, dieta corretta e costante attività fisica), con evidenti risparmi per il sistema sanitario.

Inoltre sono ancora troppi gli esami impropri, un problema che riguarda in particolare i marcatori tumorali: questi test sono utilizzati in oncologia da più di 40 anni, ma oggi il loro uso sta diventando eccessivo rispetto al numero dei pazienti oncologici, perché vengono impiegati a scopo diagnostico in persone non colpite dalla malattia.

Invece i marcatori tumorali non devono essere utilizzati con intento di “screening” per cancro in individui asintomatici e non possono essere considerati test diagnostici in presenza di sintomi.

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