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Tumore al seno, la Commissione regionale prosegue i sopralluoghi negli ospedali

25 Luglio 2019

Dopo il Civico, il Policlinico e Villa Sofia a Palermo, è la volta degli ospedali Cannizzaro e Policlinico di Catania, e stamattina dell'ospedale San Vincenzo di Taormina.

 

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Proseguono i sopralluoghi della commissione di senologia istituita con decreto dell’Assessore alla Salute Ruggero Razza, negli ospedali siciliani candidati a diventare centri di eccellenza per la cura del tumore al seno.

Dopo il Civico, il Policlinico e Villa Sofia a Palermo, è la volta degli ospedali Cannizzaro e Policlinico di Catania, e stamattina dell’ospedale San Vincenzo di Taormina.

La Commissione, guidata da Francesca Catalano (nella foto), direttrice dell’Unità di senologia dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, ha iniziato le sue “site visits” il 4 luglio scorso, con l’obiettivo di rendicontare buone pratiche e criticità delle strutture di riferimento designate ad ospitare in Sicilia le unità altamente specializzate e dedicate esclusivamente alla diagnosi e alla cura del tumore al seno (Breast Unit).

Ad essere “esaminati” nelle giornate di ieri e oggi i due centri Hub di Catania, che registrano in provincia i maggiori volumi di attività per la cura del carcinoma alla mammella, entro settembre la commissione completerà il suo iter con le site visits negli ospedali di Gela e Ragusa e nelle tre strutture private designate, la Maddalena a Palermo, Humanitas a Catania e la casa di cura Cappellani a Messina.

«La Regione siciliana- afferma Francesca Catalano – dopo anni di attese, oltre a presentare il primo Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) regionale,per la diagnosi e la cura del tumore al seno, ha anche istituito un modello condiviso per il trattamento di questo tipo di neoplasia, dalla prevenzione, alle terapie, alle cure palliative, che, con le Breast Unit saranno finalmente omogenee su tutto il territorio nazionale. Le pazienti – ha aggiunto- non avranno alcun bisogno di intraprendere viaggi della speranza, potranno curarsi presso la propria città, come avviene nel resto d’Italia, con la certezza di essere seguite da professionalità eccellenti e con gli stessi percorsi diagnostico-terapeutici condivisi in tutta Italia».

Fanno parte della commissione l’oncologo Vincenzo Adamo direttore dell’Unità di oncologia medica dell’Ospedale Papardo di Messina, il responsabile dello screening mammografico di Ragusa Giuseppa La Perna, il direttore della Radioterapia dell’Ospedale Cannizzaro di Catania Franco Marletta, la data manager Eleonora Miano, l’anatomo patologo Gaetano Magro direttore anatomia patologica Policlinico di Catania, il chirurgo senologo Giuseppe Catanuto (ospedale Cannizzaro di Catania).

Ed ancora: il chirurgo plastico Egidio Riggio (Istituto nazionale Tumori Milano), la radiologa senologa Maria Francesca Rizzo, responsabile diagnostica senologica ospedale Garibaldi, Alessandra Santoro genetista dell’Ospedale Cervello di Palermo, Lorenzo Orzalesi chirurgo senologo dell’AOUC Careggi di Firenze e i dirigenti dell’Assessorato per la Salute Lucia Li Sacchi, Salvatore Scondotto, Stefano Campo,Vincenzo Lo Presti, Sergio Buffa. Presenti anche le rappresentanti di Europa Donna e Salute Donna per le associazioni di volontariato.

«La commissione- aggiunge Catalano- ha rilevato grandi competenze e professionalità oltre che attrezzature adeguate in quasi tutte le strutture visitate. La nostra attenzione va soprattutto al modello organizzativo e a ciò di cui necessitano le realtà ospedaliere in ambito senologico per applicare appieno il PDTA approvato a garanzia della salute della paziente e della qualità delle cure da erogare».

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