Tumore al seno e corretta alimentazione, ecco il progetto di prevenzione “Certe donne brillano”

23 Maggio 2019

Inserito all’interno di "Preveniamo il Linfedema" promosso dalla LILT, Lega Italiana Lotta contro i Tumori, di Palermo. Il titolo omaggia una canzone di Ligabue, che ha dimostrato vicinanza all'iniziativa.

 

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PALERMO. “Siamo in piena Seconda Guerra Mondiale, il tumore deve essere sconfitto da più fronti”. È questo il pensiero di Massimiliano Cerra, biologo nutrizionista e clinico e responsabile scientifico di “Certe donne brillano”, il percorso nutrizionale di prevenzione e sostegno inserito all’interno del progetto “Preveniamo il Linfedema” promosso dalla LILT, Lega Italiana Lotta contro i Tumori, di Palermo.

L’iniziativa pone l’accento sull’importanza di un approccio multidisciplinare in équipe nel trattamento antitumorale e di un’alimentazione corretta non solo nel settore della prevenzione primaria ma anche in quello della prevenzione terziaria nel caso di pazienti che si trovino in riabilitazione oncologica dopo un intervento di mastectomia.

Sono sempre di più infatti gli studi scientifici che sottolineano il ruolo fondamentale che svolge la nutrizione oncologica nel sostegno post diagnosi, durante e dopo la terapia.

“Certe donne brillano”, iniziata lo scorso aprile, si protrarrà per un anno suddividendosi in due fasi. Durante il primo step vengono rilevate, con un questionario anonimo, le abitudini alimentari e lo stile di vita seguiti prima e dopo la diagnosi del tumore.

Successivamente vengono fatti alcuni cenni di scienza alimentare e uno studio delle pubblicazioni scientifiche più recenti incentrate sulla nutrizione sottolineando quanto l’alimentazione sia utile nella prevenzione e nella riabilitazione oncologica.

Nella seconda fase vengono eseguite visite con anamnesi alimentare, rilevazione antropometrica e compartimentale e analisi dello stato di salute al fine di elaborare un piano dietetico personalizzato sulle caratteristiche fisiopatogenetiche di ognuna delle sessanta pazienti che partecipano al progetto.

“Generalmente sconsigliamo di assumere latte vaccino perché stimola il processo infiammatorio alla base della patogenesi dei tumori e dei fattori di crescita cellulare- spiega Massimiliano Cerra– e lo sostituiamo con latte d’avena e di nocciola ma non di soia, che preferiamo non inserire in dieta in quanto la letteratura scientifica non ne ha ancora chiarito gli effetti preventivi”.

Un occhio viene chiaramente rivolto all’apporto proteico di origine animale per cui “eliminiamo dalla dieta anche la carne rossa, le carni elaborate e gli insaccati in quanto- continua- producono nitriti e nitrati, contengono grassi saturi e, se cotti in maniera errata, generano molecole cancerogene. Questi alimenti vengono sostituiti con carni bianche. Allo stesso modo vengono altamente sconsigliati gli zuccheri semplici contenuti in dolciumi e bevande gassate che non fanno altro che aumentare i livelli di glicemia nel sangue, e quindi di insulinemia, contribuendo ad incrementare i fattori di crescita”.

In una dieta oncologica quindi i cibi raffinati vengono sostituiti da “cereali integrali quali farro, riso e pane integrali e quinoa che presentano- sottolinea- un basso indice glicemico. Sono inoltre numerosi gli studi a sostegno dell’incremento di frutta e verdura in un piano alimentare come arma preventiva anche dalle recidive. Concessi inoltre tutta la frutta secca e l’olio extravergine d’oliva”. Sotto la lente di ingrandimento anche l’ipovitaminosi D “a cui rimediamo prescrivendo degli integratori specifici”.

Nel contesto dell’iniziativa viene offerto un supporto nutrizionale anche durante il trattamento chemioterapico che consiste “nel proporre una fase di semidigiuno terapeutico di due giorni prima e dopo la chemioterapia, che permette di destabilizzare le cellule tumorali amplificando l’efficacia del farmaco”.

“Attraverso il progetto “Certe Donne Brillano” perseguiamo non solo l’obiettivo di supportare le pazienti oncologiche ma anche quello di dimostrare che un percorso di nutrizione oncologica dedicato è di fondamentale importanza nella gestione del paziente, cosa di cui, purtroppo- conclude- la nostra struttura sanitaria regionale è carente e quindi si auspica una sensibilizzazione in tal senso”.

Il titolo del progetto “Certe donne brillano”, che omaggia l’omonimo brano firmato da Luciano Ligabue, fa leva sull’approccio positivo e propositivo alla malattia.

Il rocker, informato dell’iniziativa, ha dimostrato vicinanza all’iniziativa e alle pazienti coinvolte: “Mi ha emozionato leggere la tua “presenza” di anima nel lavoro che fai- ha scritto il cantautore di Correggio in una lettera indirizzata a Massimiliano Cerra- Sono ovviamente onorato e felice di sapere che “certe donne brillano” possa essere la colonna sonora del vostro progetto. Spero che ti arrivi la mia ammirazione per quello che fai e per “come” lo fai”.

“L’iniziativa-  afferma il direttore di LILT Palermo, Francesca Glorioso-promuove la mission LILT infondendo speranza in chi lotta contro la malattia, permettendo loro di brillare di luce propria dopo un periodo più o meno lungo di buio. Siamo certi che a conclusione del progetto il percorso di “Certe donne brillano” si inserirà nel modus operandi di LILT per quanto riguarda la riabilitazione delle donne operate al seno”.

Del gruppo di lavoro che ha dato vita al progetto partecipano anche tre biologhe nutrizioniste Adriana Costarelli, Maria Carmela Di Chiara e Letizia Pellegrino e la laureanda in scienze biologiche Floriana Vitale.

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