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Truffe sulla fornitura di protesi acustiche, cinque condanne e due assoluzioni a Messina

27 Maggio 2016

Operazione "Otolandia": arriva la sentenza dei giudici della seconda sezione del Tribunale. Il raggiro ai danni dell'Asp per ottenere 64 mila euro non dovuti. L'inchiesta ruotava attorno ad una società e ha coinvolto anche due specialisti in Otorinolaringoiatria che erano in servizio all’ospedale Piemonte.

 

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MESSINA. Cinque condanne e due assoluzioni. Si sono espressi così i giudici della seconda sezione del Tribunale di Messina, nell’ambito del processo relativo all’operazione “Otolandia”, scattata nel 2009 ad opera della Guardia di Finanza. L’operazione fece luce sulla vendita fittizia di protesi acustiche.

L’inchiesta ruotava attorno ad una società, nell’ipotesi d’accusa era lì che era attiva una vera associazione a delinquere, nella quale erano coinvolti anche medici. Le indagini al tempo stabilirono che furono 50 le truffe ai danni dell’Ausl 5, per ottenere dall’azienda sanitaria 64 mila euro. Soldi che, secondo l’accusa, non erano dovuti.

Degli iniziali 13 indagati, 5 sono stati condannati, per altri è intervenuta nel tempo la prescrizione, altri ancora sono stati assolti. Condannati, oggi, i due specialisti in Otorinolaringoiatria, ad avvio inchiesta in servizio all’ospedale Piemonte: Achille Salvini e Roberto Formento.

Il primo è stato condannato a 5 anni di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici. Il secondo dovrà invece scontare una pena di 3 anni e 5 mesi.

Arriva la condanna anche per i collaboratori della società: Francesco Avvantaggiato (3 anni e 2 mesi), Edoardo Maugeri (3 anni e 2 mesi) e Antonino Chiovè (3 anni e 3 mesi). Sono stati invece assolti Giuseppe Pipitò, Mirella Radici “perché il fatto non sussiste” e “per non aver commesso il fatto”.

In particolare, secondo l’accusa, Salvini e Formento avrebbero fornito falsa documentazione medica a supporto delle pratiche promosse dalla società finita al centro dell’inchiesta, per far ottenere ai suoi clienti il riconoscimento dell’invalidità civile o la fornitura gratuita di protesi acustiche, in realtà non dovute.

Secondo quanto sentenziato dal Tribunale, toccava a Chiovè, Maugeri e Avantaggiato individuare i clienti per i quali poi veniva avviata la pratica che consentiva la fornitura di protesi acustiche. Il pubblico Ministero, a ottobre 2015 aveva chiesto una condanna ben più pesante per Salvini: 12 anni. Gliene hanno inflitti 5. Per i restanti 4 imputati aveva chiesto condanne variabili dai 3 ai 4 anni.

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