Dal palazzo

Basterebbe un semplice controllo incrociato...

Truffe sui rimborsi per la PMA, la soluzione c’è ma non è mai stata presa in considerazione

Per smascherare le bugie relative alla Procreazione medicalmente assistita basterebbe un semplice controllo incrociato fra le prescrizioni di un particolare tipo di farmaco, da assumere in caso di PMA, e le richieste di rimborso con i codici sospetti.

Tempo di lettura: 1 minuto

PALERMO. Strano a dirsi, ma la soluzione per verificare, e quantificare, l’esistenza e l’entità delle presunte truffe relative ai rimborsi per la procreazione medicalmente assistita c’è: ed è scritta nero su bianco in un documento messo a disposizione dalla Commissione Permanente per le PMA, istituita dall’Assessorato Regionale alla Sanità il 15 aprile dello scorso anno.

Si tratta di un semplice controllo incrociato: ciascuna paziente che si sottopone ad un ciclo di PMA deve assumere un particolare tipo di medicinale, a base di gonadotropine, prescrivibile dal medico di base attraverso una particolare nota che porta numero 74.

Basterebbe rendere obbligatoria un’autocertificazione della paziente allegata a questo tipo di prescrizione, nella quale si dichiara che il farmaco non viene assunto per PMA, incaricando ciascun medico di raccogliere e trasmettere questa documentazione all’assessorato per incrociare i dati con le richieste di rimborso extraregionali recanti i codici sospetti (il DRG 359 e il DRG 365).

A questo punto se in capo alla stessa paziente risultasse, relativamente allo stesso periodo, sia la prescrizione medica di gonadotropine che la richiesta di rimborso per interventi di cui ai codici DRG sospetti, si avrebbe la prova di una dichiarazione mendace.

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.