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Troppo lavoro al Civico e poco all’ospedale dei Bambini? Polemica tra i due laboratori di analisi dell’Arnas

10 Agosto 2016

Portavoce della protesta è Mario Di Salvo, segretario aziendale della Fials. Il direttore generale Giovanni Migliore assicura: «È in fase avanzatissima l’installazione di una nuova linea di analisi, forse già ad ottobre, che automatizzerà il processo e snellirà notevolmente il lavoro dei tecnici, soprattutto per gli esami del pronto soccorso».

 

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PALERMO. È una battaglia di cifre, di accuse reciproche e di numeri. Da un lato ci sono i tecnici del laboratorio di analisi del Civico, dall’altro i colleghi del laboratorio di analisi dell’ospedale dei Bambini e il direttore generale dell’Arnas, Giovanni Migliore.

La storia è questa: i tecnici del laboratorio di analisi del Civico chiedono una gestione diversa dei laboratori, più a misura dei dipendenti che non ce la fanno più ormai a gestire un simile flusso di analisi. Lo scorso anno nel laboratorio sono stati eseguiti 2.761.732 esami, vuol dire 7.566 al giorno.

In un anno, invece, all’ospedale dei Bambini, vengono eseguiti 233.105 esami (638 al giorno). Tra l’altro il laboratorio dell’ospedale dei bambini è un’Unità complessa, ossia con tanto di primario e turni che dovrebbero essere coperti h 24 e tutti i giorni. «Ma non è così- dice Mario Di Salvo, segretario aziendale Arnas Civico della Fials– visto che il laboratorio non effettua turni notturni e non lavora nei festivi e le domeniche».

Al Civico, invece, il laboratorio non si ferma mai. E qui ci sono complessivamente 26 tecnici, anche se attualmente uno è in malattia, uno è a un passo dalla pensione e 5 hanno la legge 104. E spesso, far quadrare i turni è davvero un’impresa. Così come fare gli esami. «A discapito dei pazienti- dice Di Salvo- costretti ad attese chilometriche, oppure con il rischio concreto, ed è documentato, che si possa incappare in errori. Perché un turno qui ti logora il cervello».

Al Civico hanno chiesto un aiuto. Proprio ai colleghi dell’ospedale dei bambini. Aiuto che, a detta loro, non è mai arrivato: «Ma in realtà – sottolinea Migliore – già qualche tecnico viene distaccato dal Di Cristina al Civico per dare una mano».

Secondo Migliore, però, i disagi per il laboratorio di analisi del Civico stanno finendo: «Intanto stiamo parlando di uno dei laboratori più grandi del Sud Italia- sottolinea il direttore generale- Adesso stiamo puntando sull’automazione. Perché è in fase avanzatissima l’installazione di una nuova linea di analisi, forse già ad ottobre, che automatizzerà il processo e snellirà notevolmente il lavoro dei tecnici, soprattutto per gli esami del pronto soccorso. Appena entrerà tutto a regime, il processo, che andrà rivisto, consentirà di fare lo stesso numero di esami con minore personale».

I due laboratori, per Migliore, «non sono paragonabili perché il Di Cristina è orientato ai bambini ed è una struttura completamente diversa da quella del Civico. Ora con l’ammodernamento della struttura, tra l’altro già in corso, quello del Civico diventerà un vero fiore all’occhiello».

Bisognerà attendere dunque, anche se al Civico si sentono un po’ in trappola: «Nella nuova dotazione organica non è previsto l’incremento dei tecnici del laboratorio- dice Di Salvo- Anche con l’arrivo dei concorsi, insomma, il regime è questo. Così come i carichi di lavoro. E dal laboratorio fanno sapere che da oggi verranno rallentati alcuni servizi, visto che molti tecnici vanno in ferie, come la consegna dei referti Saub; e il laboratorio specialistico lavorerà a giorni alterni».

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