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Dal palazzo

Dall'assessorato regionale alla Salute

Tremila euro a testa alle partorienti delle isole minori siciliane: erogate le somme ai Comuni, ecco i dettagli

Dall'assessorato regionale alla Salute guidato da Baldo Gucciardi.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO.  L’assessorato regionale alla Salute ha erogato le somme per il contributo alle partorienti delle isole minori della Sicilia, che partoriscono in un punto nascita della Regione. Le somme si riferiscono al decreto firmato nel maggio scorso dall’assessore alla Salute Baldo Gucciardi (nella foto).

Il documento prevede un contributo di tremila euro a testa. Un contributo stabilito dopo i vertici tra i sindaci delle isole minori e l’assessore Gucciardi. Il trend degli ultimi due anni è di circa trecento nascite nelle isole minori.

«Un provvedimento voluto fortemente dalla Regione per valorizzare, attraverso un contributo economico, i diritti delle partorienti- afferma Gucciardi- assicurando parità di condizioni alle gestanti residenti nelle isole minori che, per mancanza di un punto nascita nel proprio Comune di residenza, per partorire devono trasferirsi in una struttura della Sicilia autorizzata dal Servizio sanitario regionale. Adesso le somme sono state erogate ai rispettivi sindaci e le partorienti ne potranno beneficiare».

Ecco nello specifico le somme versate ai sindaci dei Comuni interessati:
Lipari 239.032,26 euro
Pantelleria 130.000 euro
Lampedusa 104.838,70 euro
Favignana 73.387,10 euro
Malfa 12,580,65 euro
Santa Marina Salina 10.483,87 euro
Ustica 8.387,10 euro
Leni 6.290,32 euro

I REQUISITI NECESSARI

La partoriente deve avere la residenza in un Comune di un’isola minore, purché nell’isola, o nell’arcipelago di cui fa parte, manchi, anche in maniera temporanea, un punto nascita. Inoltre, deve aver messo alla luce un neonato in un punto nascita autorizzato dal Servizio sanitario regionale della Regione. Il requisito è valido anche nel caso di interruzione della gravidanza che si verifica dopo 180 giorni dall’inizio della gestazione e nell’ipotesi di un bambino nato morto o deceduto dopo un breve lasso temporale.

Le aventi diritto in possesso dei requisiti possono richiedere il contributo entro il termine di sessanta giorni dal parto mediante istanza in forma di autocertificazione da inoltrare a mezzo Pec, raccomandata con ricevuta di ritorno o consegna diretta all’ufficio di Protocollo generale del Comune di residenza di un’isola minore. Inoltre, per le partorienti che hanno maturato i requisiti nel periodo che va dal 7 dicembre del 2016 alla pubblicazione del decreto, l’istanza potrà essere presentata entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto stesso.

L’elenco delle beneficiarie del contributo sarà pubblicato ogni anno sulla Gazzetta ufficiale a cura dell’assessorato alla Salute, mentre i Comuni delle isole minori sono responsabili delle verifica delle veridicità delle istanze prodotte. I distretti sanitari delle isole minori, invece, si occuperanno di rendere disponibili i moduli di richiesta del contributo.

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